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Gli attivisti: “Minaccia da ambienti filo-israeliani. Non arretriamo”

Nella notte tra giovedì e venerdì un ordigno è stato fatto esplodere davanti all’ingresso del centro sociale La Strada, nel quartiere Garbatella di Roma. L’esplosione non ha provocato feriti ma ha scatenato un’ondata di indignazione e preoccupazione per la crescente escalation di violenza in città. 
“Tutta la mia solidarietà ai ragazzi e alle ragazze del centro sociale La Strada, a Garbatella, dove questa notte è stato fatto esplodere un Ordigno davanti all'ingresso. C'è in città una escalation di violenza che preoccupa e che va fermata", ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Roma Massimiliano Smeriglio. "Con lo svilupparsi del movimento di solidarietà verso il popolo palestinese – afferma – con le mobilitazioni contro la continua strage degli innocenti, il centro sociale è stato fatto oggetto più volte di atti di intimidazione e violenza. Chi firma attentati e azioni squadriste con simboli religiosi semplicemente li sfregia. La logica della guerra, del nemico non deve straripare anche nelle nostre città. Va fermata subito. Vanno individuati immediatamente i responsabili".
Anche dal centro sociale La Strada è arrivata una presa di posizione netta. "Un ordigno è stato fatto esplodere davanti all'ingresso del Csoa La Strada in via degli Armatori. Nonostante la violenza dell'attacco, non sono riusciti ad entrare nel locale", hanno scritto attiviste e attivisti in una nota. "La matrice è chiara: ambienti filo-israeliani che vogliono colpire chi, come noi, si batte per la fine del genocidio a Gaza, per la libertà del popolo palestinese e contro le politiche criminali del governo Netanyahu. La nostra è una lotta limpida: contro la guerra e le logiche di oppressione, per la libertà dei popoli, mai contro il popolo ebraico. Continueremo le nostre battaglie alla luce del sole: le bombe notturne appartengono da sempre alla vigliaccheria degli squadristi".
Non è la prima volta che La Strada subisce attentati di questo tipo. Già altre volte ambienti vicini alla brigata ebraica di Roma ha posto in essere intimidazioni simili, utilizzando ordigni esplosivi. Questa volta, oltre all’esplosione sono stati strappati e imbrattati manifesti e lasciato uno striscione con insulti all’indirizzo di Alessandro Di Battista. Il Vicepresidente dell’Associazione Schierarsi ha commentato l’accaduto sui suoi canali social: "Ho letto questa notizia. Un piccolo ordigno esploso davanti al centro sociale La Strada a Roma e accanto una scritta contro di me. Ho appena parlato con il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni, persona seria, che mi ha detto che si sarebbe mosso immediatamente per compiere tutte le azioni necessarie per garantire la mia sicurezza e quella dei miei figli. Come ho sempre detto, la questione palestinese, il sostegno ad un popolo che sta subendo un genocidio da parte di Israele, è più importante della mia stessa vita e non smetterò mai di denunciare l'orrore che si sta consumando a poche centinaia di km dalle nostre coste. P.S. Se mi dovesse succedere qualcosa, conoscete già i responsabili e coloro che li hanno istigati”. Ieri pomeriggio si è tenuta un’assemblea pubblica al centro sociale La Strada, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali.

Foto © Imagoeconomica
  

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