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L'inchiesta di ANTIMAFIADuemila sugli orrori della rete "764"

Si mandano messaggi in segreto, protetti dalla piattaforma Signal.
Progettano attacchi a scuole e luoghi di culto.
E no, non si tratta di Isis: sono tutti giovani che condividono l'ideale della violenza, arrivando a reclutare anche bambini a partire dai 12 anni.
E no, ancora, non si tratta del solito caso americano: è nel cuore dell'Europa che questo gruppo satanico neo-nazista detto "Milikolosskrieg" (guerra militare) prende forma accanto a reti come “No Lives Matter” (NLM) e "764", un gruppo decentralizzato legato all'Ordine dei Nove Angoli che opera nelle profondità del web, spingendo molti giovani all'autolesionismo e alla violenza più efferata.
La sigla compare spesso nei comunicati dell'FBI e per questo è ampiamente documentata, a differenza di altri gruppi, tra cui il Milikolosskrieg, oppure la Atomwaffen Division, un gruppo di neo-nazisti dediti al satanismo collegato a numerosi omicidi e designato come organizzazione terroristica nel Regno Unito e in Canada.

Con l'uso di una propaganda volutamente cruda e provocatoria, piena di immagini sataniche, decapitazioni, esecuzioni di narcos e filmati di vittime di omicidi i capi e i membri incitano allo stupro, all'abuso su minori e all'omicidio.
Alcuni potrebbero pensare che si tratti di un semplice gruppo di giovani insoddisfatti che parlano di cose sgradevoli online. La realtà è ben diversa e la racconta chi l'ha vissuta in prima persona.
L'agente speciale dell'FBI Pat McMonigle ha investigato su crimini di sicurezza nazionale, è stato negoziatore di ostaggi e coordinatore della Joint Terrorism Task Force, ha addestrato decine di altri agenti speciali ed è stato dispiegato tre volte in zone di guerra all'estero. Ma è stata la sua indagine sul gruppo "764" a porre fine alla sua carriera nelle forze dell'ordine.
L'indagine di McMonigle era iniziata nel 2022 e riguardava un tredicenne manipolato e costretto a suicidarsi, registrandolo, da un leader di “764”. McMonigle ha detto che durante l'indagine ha dovuto guardare video di decine di bambini costretti a farsi del male fisicamente, incluso il video del suicidio del tredicenne almeno una mezza dozzina di volte. Questa estate la polizia tedesca ha finalmente arrestato uno dei presunti leader di “764”, un ventenne che viveva a casa dei genitori ad Amburgo, noto come “White Tiger”.
È stato accusato di 123 reati, incluso l'omicidio del tredicenne.
Questo caso ha lasciato in McMonigle un disturbo da stress post-traumatico debilitante, una battaglia che ha descritto all'inizio di quest'anno su The Free Press. "Questi culti sadici online - ha detto nell'intervista - operano in modo semi-indipendente, ma hanno un'affiliazione libera tra loro online attraverso la condivisione di materiale di abuso sessuale su minori. Trovano le loro vittime identificando chi è più vulnerabile. Queste persone prendono di mira i bambini in chat room online spesso dedicate all'auto-aiuto e alle malattie mentali. E abbiamo un tale problema con la salute mentale e la depressione tra i bambini che, sfortunatamente, ci sono ampie opportunità per questi predatori di trovare nuove vittime. Poi attirano i bambini fuori da quelle chat room su altre piattaforme, dove iniziano a manipolarli e costringerli a farsi del male. È una forma di danneggiamento delle loro vittime e di reclutamento di nuovi membri. Credono che i bambini suscettibili alla loro manipolazione - cioè quelli che si fanno del male - siano deboli, e quelli che non lo sono siano abbastanza forti da unirsi al movimento. È una manifestazione della loro malata forma di darwinismo sociale".

L'ex agente ha descritto i membri di questi gruppi come "demoni malvagi che prendevano di mira i bambini più vulnerabili".
Alla fine, quando si tocca il punto più basso dell'inferno, la mente è incapace di trovare una risposta a tanta inumanità.
Perché chi è giovane si fa portatore di tanto orrore?
McMonigle ha provato a darsi una risposta: "I giovani di oggi stanno affrontando una crisi di scopo. Hanno perso di vista le grandi cose per cui vivere, inclusa la religione. Penso che i giovani si guardino intorno sentendo che il loro mondo è stato messo sottosopra" ha detto aggiungendo che "dobbiamo comprendere e rendere pubblico il pericolo che questi gruppi online rappresentano, per quanto terribile e difficile sia da ascoltare. In questo modo, i genitori non saranno così disinvolti riguardo all'accesso dei loro figli a internet. Sono davvero preoccupato per dove stiamo andando con i social media e come stanno manipolando i nostri giovani. E penso che questi casi estremi mostrino cosa succede quando questi strumenti manipolativi finiscono nelle mani sbagliate".

L'inchiesta di ANTIMAFIADuemila

Verso la fine di aprile ANTIMAFIADuemila ha potuto visionare alcuni documenti, ora disponibili online sul sito dell'FBI, in merito all'arresto di due leader del gruppo "764 Inferno".
Leonidas Varagiannis, noto anche come “War”, 21 anni, cittadino statunitense residente a Salonicco, Grecia, e Prasan Nepal, noto anche come “Trippy”, 20 anni, della Carolina del Nord.
Si tratta di una delle conferme più plateali sulla globalità del fenomeno della pedofilia e dell'abuso dei minori.
Secondo i magistrati statunitensi, Varagiannis e Nepal, leader del sottogruppo “764 Inferno”, avrebbero orchestrato una serie di atti atroci. L’affidavit giudiziario rivela che i due avrebbero costretto le vittime, spesso minori, a produrre contenuti estremi e degradanti, come incidersi i nomi dei membri di 764 sul corpo, darsi fuoco, abusare di animali domestici o fratelli, e persino tentare il suicidio. In un caso documentato, il 27 maggio 2024, un membro di 764 Inferno ha pubblicato l’immagine di una ragazza adolescente nuda con la scritta “SKVLL IS EVIL” sul corpo. Nepal, pur commentando “Sì”, ha aggiunto: “Devo offuscare la mia vista perché è una bambina”, un’apparente tentativo di distanziarsi dalle accuse di pedofilia, nonostante il gruppo continuasse a diffondere materiale illegale.

Per essere ammessi in 764 o nel suo nucleo ristretto, 764 Inferno, i potenziali membri dovevano produrre e condividere contenuti, spesso raffiguranti minori coinvolti in atti sessualmente espliciti o autolesionismo. Un episodio significativo risale al 5 giugno 2024, quando un individuo, identificato come Co-Cospiratore 5, ha chiesto di essere reclutato, offrendo “contenuti di sangue” e vantandosi di avere “ragazze pronte a fare qualsiasi cosa”. Varagiannis ha lodato il materiale prodotto, sottolineando che il Co-Cospiratore 5 avrebbe convinto una ragazza a suicidarsi per il gruppo, commentando con cinismo: “La fine era divertente. Quando è caduta lol”.
Il materiale raccolto, inclusi video e immagini di abusi, veniva organizzato in “Lorebooks” digitali, veri e propri archivi crittografati utilizzati come moneta all’interno della rete 764. Questi contenuti servivano non solo a mantenere lo status dei membri, ma anche ad attirare nuovi adepti, promuovendo l’ideologia distruttiva del gruppo.
L’indagine, condotta dagli uffici FBI di Washington, New York e Charlotte, con il supporto dell’Addetto Legale FBI ad Atene e della Polizia Nazionale Ellenica, ha rivelato che la rete 764 ha sfruttato almeno otto minori, alcuni di appena 13 anni, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2025.
Le autorità hanno sequestrato prove digitali, tra cui video che mostrano vittime costrette a gesti estremi, come versarsi candeggina sul corpo e darsi fuoco.
Sembrano storie lontane.
Ma un giorno potremmo ritrovarcele in casa.

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