L’ex sindaco di Napoli e già magistrato Luigi de Magistris in un’intervista di ‘Agenparl’
“Al punto in cui siamo arrivati si debbono anche interrompere le relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele che va bandito, in quanto bandito, dalla comunità internazionale. Ma dubito fortemente che questo potrà accadere perché numerosi governi, soprattutto occidentali ma non solo, sono ormai da tempo, sul piano giuridico, complici del delitto di genocidio avendo fornito e continuando a fornire sostegno politico, istituzionale, economico, tecnologico e militare”.
Così l’ex sindaco di Napoli e già magistrato Luigi de Magistris in un’intervista di ‘Agenparl’ parlando del genocidio in corso in Palestina, nella quale si sta “verificando la morte anche del diritto internazionale. Lo Stato d’Israele sta consumando, sotto gli occhi del mondo, il genocidio del popolo Palestinese, con condotte reiterate di crimini di guerra e contro l’umanità. Milioni di sfollati, centinaia di migliaia di morti non secondo fonti Hamas ma di un approfondito studio americano, decine di migliaia di morti tra donne e bambini, centinaia di assassini tra medici ed infermieri, 300 operatori dell’informazione uccisi. Ipocriti e vigliacchi governanti occidentali parlano di due stati e due popoli, ma per esserci uno stato ci vuole il territorio ed il popolo che sono ormai distrutti in Palestina” ha detto de Magistris.
Terrorismo di Stato
“Il terrorismo di stato - ha continuato - reiteratamente commesso da Israele è senza precedenti: bombardamenti di ospedali, scuole, chiese, civili. Addirittura come esche si sono attirati assetati ed affamati civili in luoghi di raccolta di acqua e cibo con l’intento deliberato di ucciderli con fucili, razzi, missili e bombe. Uno stato così violento e cattivo appare senza precedenti. Di fronte a questa volontà di Stato criminale la storica resistenza palestinese, oltre che eroica, non è solo un diritto ma un dovere ed andrebbe sostenuta dall’intera comunità internazionale”.
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Occorre “convocare l’assemblea generale dell’ONU, superando il consiglio di sicurezza dove gli USA eserciterebbero il diritto di veto tenuto conto della loro complicità con il regime sionista, e votare l’invio di una forza militare delle nazioni unite per fermare l’aggressione militare dello Stato d’Israele in Palestina”.
L’accusa della Corte Internazionale di Giustizia
De Magistris ha definito l’azione della Corte Internazionale di Giustizia contro lo Stato di Israele, “talmente giusta ed efficace che è fortemente temuta dallo Stato israeliano e dai suoi complici. Per questo motivo sono sistematicamente e deliberatamente uccisi giornalisti ed operatori dell’informazione per evitare che si possa ricostruire la verità ed avere giustizia. Ed è per questo che gli Stati Uniti, principali complici dello stato sionista, hanno addirittura applicato, in violazione del diritto internazionale, sanzioni ai giudici della Corte: un vero e proprio atto di intimidazione di mafia di stato”.
“Dobbiamo continuare a raccogliere indizi e prove - ha aggiunto - affinché tutti i responsabili non siano solo condannati dalla storia sul piano morale e politico, ma anche nei Tribunali. Ed oltre alle corti internazionali, anche le magistrature dei paesi occidentali, in cui vige lo stato di diritto, possono e debbono procedere contro le complicità a tutti i livelli che si sono consumate nei diversi paesi coinvolti”.
Fonte: Agenparl
Foto © Paolo Bassani
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