Il magistrato ad Aci Castello: "Da cittadino mi indigno dell'atteggiamento del nostro governo"
“Io credo che quello che sta accadendo a Gaza lo dobbiamo definire nell'unica maniera in cui è corretto definirlo: un genocidio”. È netto il giudizio del sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo su quanto lo Stato di Israele sta commettendo da quasi due anni nella Striscia di Gaza. Si tratta - ha spiegato il magistrato giorni fa ad Aci Castello, prima di cominciare il dibattito “Mafia e antimafia, tra riforme e passi indietro” - di “uno sterminio programmato di un'intera popolazione, l'annientamento di un popolo”.
Non è la prima volta che il magistrato prende una posizione chiara contro i crimini di Israele. “Da cittadino - ha aggiunto Di Matteo - mi indigno e mi vergogno di quello che è l'atteggiamento del nostro governo, che non ha preso una posizione netta, continuando invece a vendere armi allo Stato di Israele, e che continua a non voler riconoscere lo Stato di Palestina”. Parole condivise dall’intera platea di Piazza Castello, che ha accolto la denuncia del magistrato con un lungo applauso. “Da padre di famiglia, sono convinto che un giorno i nostri figli, i nostri nipoti, la storia ci chiederà perché non abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per cercare di contrastare questo genocidio”.
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