In nome della sicurezza, l’Ue acquista armi dagli Stati Uniti, arricchendo l’industria bellica americana a spese dei cittadini
“In sei mesi di presidenza, Trump ha disastrato l’Unione europea più di quanto Putin abbia fatto in tre anni e mezzo di bombardamenti in Ucraina. E non era mica facile”. A spiegarlo è Alessandro Orsini, che sul Fatto Quotidiano ha riportato una serie di esempi che mettono in discussione non solo la forza militare dell’Europa, ma anche la sua autonomia e dignità politica nel contesto internazionale. Putin, inizialmente, ha evidenziato tutte le fragilità di un’Europa che, molto presto, ha esaurito le armi da inviare a Kiev, che non ha avuto alcuna voce in capitolo sul piano diplomatico riguardo al conflitto in Ucraina e che è stata travolta da una crisi economica culminata nella recessione della Germania - cuore industriale del continente -, ufficializzando così anche la sua debolezza economica. Ciononostante, Trump è riuscito a fare peggio. L’episodio dei funerali di Papa Francesco è solo uno dei casi più emblematici a conferma di questa triste realtà. “Sotto il profilo dell’immagine pubblica, Trump ha offeso, irriso e umiliato i principali leader dell’Unione europea come nessun dittatore aveva fatto prima. Ai funerali di Papa Francesco - ha ricordato Orsini - Macron si avvicinò a Zelensky, che enumerava a Trump i modi migliori per condurre l’Ucraina alla distruzione totale. Macron fu scacciato da Trump con il massimo della volgarità e dell’ignoranza. I giornali pro-Meloni esultarono per via dei cattivi rapporti tra Giorgia ed Emmanuel. Nessuno si rese conto che Trump stava umiliando non Macron, ma tutti i leader europei. La scena in Vaticano anticipava quella in Scozia, dove Trump ha sospinto nella faringe di Ursula von der Leyen il trattato commerciale più svantaggioso del mondo”. E aggiunge: “La guerra in Ucraina ha dimostrato che è la Casa Bianca a decidere ciò che accade sul territorio europeo, non la Commissione europea. La Casa Bianca decide se i cittadini dell’Unione europea vivranno in pace o in guerra. Gli Stati Uniti hanno posto tutte le condizioni fondamentali per lo scoppio della guerra in Europa con la Russia”. Questo ha portato a un’altra conseguenza: per far fronte a una minaccia costante, i Paesi europei si sono indebitati per acquistare armi dagli Stati Uniti, arricchendo l’industria bellica americana e impoverendo le casse pubbliche. A fare da cornice a questo quadro drammatico è, secondo Alessandro Orsini, l’inettitudine dei leader europei, che nei fatti hanno ridotto il progetto europeo a una caricatura, schiacciata tra l’aggressività russa e l’arroganza americana. A pagare il prezzo di tutto questo - ha concluso amaramente - saranno i cittadini più deboli, mentre l’élite corrotta e fallimentare continuerà a proteggere se stessa.
Foto © Roberto Pisana
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