L’intervista del direttore di Antimafia Dos Mil: “Senza il rapporto con la politica le mafie non sarebbero così forti in tutto il mondo”
“La commemorazione di via d’Amelio, la presenza di tanti palermitani, siciliani italiani che vengono qui da tutto il paese è emblematica del fatto che la lotta alla mafia deve essere una lotta di popolo, deve partire dal popolo. L’interesse alla giustizia e alla verità deve partire dal popolo, dai cittadini”. Così il magistrato Nino Di Matteo, intervistato da Jean Georges Almenadras, direttore di Antimafia Dos Mil a Montevideo in occasione della giornata di commemorazione della strage in via d’Amelio. “Io mi auguro che anche da voi in Uruguay e tutta l’America Latina si prenda sempre maggiore consapevolezza del fatto che la lotta alle mafie non è soltanto una questione di tutela di ordine pubblico, ma è una lotta di libertà, di democrazia, che ha bisogno del contributo di tutti”, ha aggiunto il sostituto procuratore nazionale antimafia. Alla domanda sulle ingerenze delle mafie e dei cartelli nella politica, vera piaga in Uruguay come in altri paesi dell’America Latina, Di Matteo ha risposto che “le mafie hanno bisogno di coltivare il rapporto con il potere, con il potere politico in particolare”. “Senza il rapporto con la politica - conclude - le mafie non sarebbero diventate così forti, qui e in tutto il mondo”.
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