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Il 30 maggio verranno svolti accertamenti irripetibili di tipo biologico, probabilmente sull’arma del delitto

Il delitto Antonino Scopelliti? Quella è una stagione molto particolare della nostra storia. Non ci sono ancora risposte giudiziarie da dare o da completare. E per questo l’impegno non deve mai venire meno. Dobbiamo tutti essere consapevoli che si inizierà probabilmente la fase di effettivo indebolimento dei sistemi criminali di tipo mafioso quando saremo in grado di dare risposte complete alle persone che le attendono”. 
A dirlo è il procuratore facente funzioni della Repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo. Il magistrato, che nel 2019 ha accelerato il cammino della ricerca della verità sul giallo con il ritrovamento dell’arma del delitto, ottenuto grazie alle dichiarazioni del controverso pentito Maurizio Avola, ha da poco disposto perquisizioni a Messina e (con il sostituto SaraParezzan) ha ampliato l’elenco degli indagati per il delitto del giudice che avrebbe dovuto prendere in mano il maxi processo a Cosa nostra. La procura è al lavoro per accertare i fatti inerenti alle trame di criminali che hanno insanguinato Reggio Calabria e per liberare il territorio dalla morsa della ‘Ndrangheta. Solo la settimana scorsa ha inferto un durissimo colpo alle locali calabresi con l’operazione “Millennium" e “Monastero”. "Noi combattiamo quotidianamente contro un fenomeno che è ormai senza confini territoriali e che si è molto evoluto. Parlare soltanto di ’ndrangheta oggi è fuorviante, perché è una componente importantissima, probabilmente la più importante, di un sistema molto più vasto che ormai non ha confini territoriali. È quindi assolutamente sbagliato pensare che la ’ndrangheta sia solo qui, in questo territorio, in Calabria o in Italia, perché ovviamente ha esteso il suo bacino di espansione fino ad abbracciare interi continenti”. “La ’ndrangheta - ha spiegato - è un modello a cui si ispirano altri sistemi criminali”. Tornando a Scopelliti. Il prossimo 30 maggio si procederà ad accertamenti irripetibili di tipo biologico. Su quale reperto non è dato sapere. Probabilmente sulla doppietta di fabbricazione basca “Zabala Hermanos” usata per l’agguato e fatta ritrovare da Avola. Nelle carte si afferma solo che i nuovi esami saranno “utili al confronto con i risultati degli ulteriori accertamenti esperiti sulle parti dell’autovettura Bmw” del giudice. 

Foto © Imagoeconomica

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