Continua l’invasione delle truppe a Rafah Est. Il portavoce militare Daniel Hagari: “Presentato un piano per un anno di guerra a Gaza”

Il movimento islamista Hamas ha fatto sapere che sono finiti i colloqui al Cairo e che Netanyahu è tornato al punto di partenza. Lo riferisce Haaretz citando anche una fonte israeliana secondo cui non c'è stata "una svolta" nei negoziati, pur se la delegazione resta nella capitale egiziana.

Lo stato viene confermato anche da Axios che spiega come tra Israele e Hamas resta ancora "ampia" la distanza per raggiungere un accordo, anche se la delegazione dello Stato ebraico rimane al Cairo. A riferirlo è Barak Ravid di Axios sul social X, citando un funzionario israeliano. La proposta di Hamas "supera tutte le linee rosse di Israele" e non consente alcun progresso, ha dichiarato il funzionario, secondo cui sebbene "rimangano ampie distanze", la delegazione israeliana rimarrà al Cairo "per cercare di colmare queste differenze e farà uno sforzo significativo per promuovere un accordo”.

Trovata nuova fossa comune con 49 corpi

Hamas ha annunciato che squadre mediche hanno trovato una terza fossa comune all'interno dell'ospedale al-Shifa di Gaza City con 49 corpi finora recuperati.
Secondo Hamas finora sono state trovate un totale di sette fosse comuni all'interno degli ospedali di Gaza.


Media Gaza: di un’unica famiglia le sette vittime del raid israeliano, anche bambini

L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che il raid ha colpito un edificio residenziale nel quartiere orientale di Haya Zeitoun. Le vittime apparterrebbero tutte alla stessa famiglia e tra loro ci sarebbero anche alcuni bambini, aggiunge Wafa. Il bilancio dal 7 ottobre scorso nella Striscia di Gaza è di almeno 34.789 morti e 78.204 feriti, secondo il ministero della Sanità locale gestito da Hamas.


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Hamas: “Combattimenti con truppe israeliane a est di Rafah”

Hamas ha reso noto che i suoi combattenti stanno combattendo contro le truppe israeliane a est di Rafah. Lo riportano i media internazionali e anche Haaretz ha riportato che l'Idf sta continuando ad operare nella parte orientale di Rafah. Secondo il Guardian, i residenti hanno detto che i combattimenti erano ancora in periferia. Gruppi armati di Hamas, Jihad islamica e Fatah hanno affermato in dichiarazioni separate che gli scontri a fuoco sono continuati a Gaza centrale mentre i residenti del nord di Gaza hanno riferito di bombardamenti di carri armati israeliani contro le aree orientali della città. Dal fronte opposto Israele ha comunicato che truppe dell'Idf "stanno continuando l'operazione mirata di antiterrorismo per eliminare Hamas e smantellare le sue infrastrutture in specifiche aree di Rafah est". Lo ha confermato il portavoce militare secondo cui "in numerosi combattimenti ravvicinati lo scorso giorno, i soldati hanno eliminato terroristi e scoperto strutture così come imbocchi di tunnel in molte località ad est di Rafah". "Le truppe hanno cominciato il processo di smantellamento sia delle strutture terroristiche sia degli imbocchi dei tunnel. I soldati stanno operando con raid mirati sul lato di Gaza del valico di Rafah".

L'esercito israeliano ha inoltre annunciato che in un raid ha ucciso Ahmed Ali, il comandante della Forza navale di Hamas a Gaza City. Lo ha annunciato l'Idf insieme allo Shin Bet. "Nel corso degli ultimi anni - ha spiegato l'esercito - Ali è stato coinvolto nei progetti dell'unità navale di Hamas nella Striscia di Gaza. Durante la guerra, è stato responsabile di attacchi contro Israele e le truppe di terra operanti nella Striscia di Gaza. La scorsa settimana, ha portato avanti attività terroristiche contro le truppe dell'Idf che operano nel centro di Gaza".

Hagari: “Presentato un piano per un anno di guerra a Gaza”

Non inganneremo l'opinione pubblica: anche dopo che ci saremo presi cura di Rafah, ci sarà il terrorismo. Hamas si sposterà a nord e si riorganizzerà". Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari al quotidiano Yedioth Ahronot aggiungendo che l'Idf ha "presentato un piano al governo per combattimenti a Gaza che dovrebbero durare un anno". "Gaza - ha sottolineato - è forse uno dei teatri più difficili al mondo: sovraffollata e piena di tunnel". "Andiamo incontro ad anni difficili e dovremo spiegarlo sia all'interno sia all'esterno". Hagari ha quindi detto che l'Idf si è assunto la responsabilità per il "fallimento" del 7 ottobre.


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Unrwa: aperto e subito richiuso il valico di Kerem Shalom

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha affermato che non sono ancora arrivati aiuti a Gaza attraverso il valico riaperto di Kerem Shalom e che non c'è nessuno a riceverli da parte palestinese. I lavoratori sono fuggiti durante l'incursione di ieri della brigata di carri armati israeliani che ha occupato il vicino valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto.

Nelle ultime ore l’Agenzia dell'Onu ha sostenuto in una nota che, contrariamente a quanto annunciato in mattinata da Israele, entrambi i valichi verso la Striscia di Gaza di Kerem Shalom e Rafah restano chiusi e ne sollecita "l'immediata riapertura". L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che le autorità israeliane avrebbero richiuso il valico di Kerem Shalom questo pomeriggio, dopo l'ingresso di un unico camion di carburante consegnato all'Unrwa, e dopo vari giorni di chiusura.

Austin: “In pausa la fornitura di armi a Israele”

Il segretario Usa alla Difesa Lloyd Austin è il primo alto funzionario statunitense a confermare pubblicamente di aver messo in pausa un trasferimento di armi a Israele per le preoccupazioni legate all'operazione militare a Rafah, lo scrive Haaretz. "Stiamo attualmente rivedendo alcuni aiuti alla sicurezza a breve termine. Nel contesto degli eventi in corso a Rafah", ha detto a una commissione del Senato. Austin ha dichiarato che gli Stati Uniti sono stati chiari fin dall'inizio sul fatto che Israele deve rendere conto dei civili a Rafah.

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