Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Giulio Giaccio vittima di uno scambio di persona. L’avvocato: “I miei assistiti non hanno una reliquia su cui piangere”

Giulio Giaccio, 26enne di Pianura (periferia Ovest di Napoli), è stato ucciso con un colpo di pistola e sciolto nell’acido dalla camorra per uno scambio di persona. Il giovane, infatti, non ha mai avuto contatti con la criminalità organizzata campana. I due uomini arrestati per l'omicidio, Salvatore Cammarota e Carlo Nappi, legati al clan Polverino e già condannati in passato per associazione camorristica, hanno offerto un risarcimento alla famiglia del giovane operaio ucciso “per errore”. Nappi ha offerto 30mila euro, Cammarota altri 30mila insieme ad alcuni immobili dal valore di circa 120mila euro. Intenzionata ad ottenere giustizia, la famiglia della giovane vittima innocente di camorra ha rifiutato l’offerta avanzata dai due killer e ha ribadito che l’unica cosa che chiedono è “giustizia per chi ha spento il sorriso di Giulio”.
Anche il legale della famiglia Giaccio, l’avvocato Alessandro Motta, alla vigilia della prima udienza relativa al processo sull'omicidio dell’operaio 26enne, ha confermato la decisione presa dai suoi assistiti: “Non c'è prezzo per ripagare la vita di Giulio: dopo 23 anni, l'unica cosa in cui la famiglia crede è la Giustizia. La famiglia - ha proseguito l'avvocato Motta - chiede la pena più severa per i protagonisti di questo orrendo delitto, soprattutto perché non ha neppure una reliquia su cui piangere”.
Giulio Giaccio, la sera del 30 luglio del 2000, mentre stava per salire in sella alla sua moto, è stato avvicinato da quattro uomini che si sono qualificati come poliziotti in borghese; un espediente utilizzato per costringerlo a seguirli senza dover ricorrere alla forza in presenza di eventuali testimoni. Da quel momento e per quindici anni, di Giulio Giaccio non si è saputo più niente. Nel 2015, grazie alle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia è stato possibile accertare le cause che hanno determinato la sua morte per volere della camorra. Giaccio è stato ucciso perché scambiato per un giovane che in quel momento intratteneva una relazione con la sorella di Salvatore Cammarota.

Fonte: Ansa

ARTICOLI CORRELATI

Camorra: arrestati 2 soggetti gravemente indiziati dell'omicidio del giovane Giulio Giaccio

Ucciso e sciolto nell'acido per ''errore'' nel 2000, presi killer

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos