Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Le indagini sono state condotte dalla Dda fiorentina

Il commercialista Evans Capuano, operante su Follonica e Grosseto, era "dedito abitualmente - evidenzia in una nota il procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli - alla commissione di plurimi delitti di natura fiscale, predatoria (reati di bancarotta e contro il patrimonio), ai danni della persona e a intestazioni fittizie di beni".
In particolare, ha spiegato sempre il magistrato, sono stati sottoposti a confisca i beni immobili, mobili e società a disposizione di Capuano situati a Grosseto e Livorno.
Le indagini - come riporta l'Ansa - sono state svolte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della guardia di finanza di Grosseto, che oggi hanno eseguito il provvedimento su delega del Tribunale di Firenze - Ufficio misure di prevenzione - su richiesta della Dda fiorentina.
Secondo quanto si apprende da fonti investigative, i sequestri ammontavano a beni per circa 8 milioni di euro ma dal patrimonio di titolarità effettiva vanno sottratti beni posseduti con forme tipo leasing per un valore di circa 3 mln di euro.
Nella stessa giornata di oggi la Direzione Investigativa Antimafia ed i Carabinieri del Ros, coordinati dalla Dda della procura della Repubblica di Firenze, hanno eseguito nelle città di Milano, Catania, Bologna, Viareggio, Bergamo, Salerno e Pistoia un provvedimento del gip di Firenze che ha disposto sequestri, finalizzati alla confisca di beni mobili e immobili per un valore di oltre 1,1 mln euro a sette persone indagate e a quattro società. Le indagini sono state avviate, sotto la direzione della Dda di Firenze, nel settembre del 2017, attorno ad un imprenditore 59/enne di origini siciliane da tempo stanziatosi in Toscana a Viareggio (Lucca), il quale, attraverso un sistema di prestanome o familiari, avrebbe 'gestito' "una holding aziendale occulta" stringendo cointeressenze anche con pregiudicati per reati di mafia dell'area catanese. Le indagini si sono poi sviluppate intorno a quattro società e a 17 soggetti nell'ambito di un procedimento penale pendente nelle fasi delle indagini preliminari per i reati di associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori, entrambi aggravati dall'agevolazione mafiosa, riciclaggio e autoriciclaggio aggravati da reati fallimentari, tra cui la bancarotta fraudolenta. La procura distrettuale ha richiesto ed ottenuto dal gip di Firenze i sequestri, a vario titolo, di cinque immobili (due a Viareggio, due a Catania ed uno nell'area di Massa Carrara), due auto di lusso ed una imbarcazione, beni individuati dagli inquirenti come provento di reati.

Fonte: Ansa

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

La Dda di Firenze conferma: ''Sempre aperta indagine su mandanti occulti stragi''

L'indegna ipotesi di Silvio Berlusconi al Quirinale

Baiardo, gli incontri Graviano-Berlusconi e l'agenda rossa

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy