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"Finalmente dopo dodici anni si apre uno spiraglio di luce. Come avvocato dei fratelli Dario e Massimo Vassallo non posso che esprimere speranza e soddisfazione perché stavamo perdendo la speranza". A dirlo, raggiunto dall’ANSA, è l’avvocato Antonio Ingroia in merito ai nuovi sviluppi investigativi legati all’omicidio del sindaco Angelo Vassallo.
"La Procura di Salerno, da quello che leggiamo, sembra convalidare a pieno la ricostruzione che noi avevamo fatto in merito alla posizione di Cagnazzo che era stata archiviata. Una tesi che abbiamo riproposto diversi anni fa perché ritenevamo che quella fosse la pista più giusta: il traffico di sostanze stupefacenti e la complicità di una componente deviata dell’Arma dei carabinieri dove il depistaggio era motivato da un coinvolgimento nell’omicidio. Di fronte all’enormità delle accuse, però, mi sembra che l’azione della Procura di Salerno sia stata un pò timida e tardiva. Lo dico nel massimo del rispetto e della stima di miei ex colleghi di cui ho sempre apprezzato l’attività. Ma i cittadini si aspettano maggior coraggio dalla magistratura".

Foto © Paolo Bassani

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