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Tartaglia: "Penitenziaria ha anticorpi contro corrotti"

Una piazza di spaccio all'interno di un carcere. E' quanto documenta una inchiesta dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, nell'ambito della quale sono state notificate misure cautelari nei confronti di oltre 20 indagati, che devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e corruzione per commettere atti contrari ai doveri d'ufficio. La piazza di spaccio gestita da detenuti era stata creata nella casa circondariale di Napoli-Secondigliano. 
Sulla vicenda è intervenuto anche il reggente Capo del Dap, Roberto Tartaglia: "Di fronte a fatti del genere, sui quali auspico che si arrivi presto ad accertare tutti i profili di responsabilità dei soggetti coinvolti, il Dap esprime ferma condanna verso chi non rispetta i valori e la dignità dell'uniforme che indossa e dell'istituzione che rappresenta. Voglio per questo ringraziare, a nome anche della Ministra e di tutta l'Amministrazione, il personale di Polizia Penitenziaria del Nucleo Investigativo Centrale e delle sue articolazioni regionali (Nir) che ha contribuito con il suo prezioso apporto nella fase delle indagini a fare emergere il sistema criminale che gestiva lo spaccio in carcere. A dimostrazione - conclude - che il Corpo dispone degli anticorpi idonei a individuare e perseguire la corruzione al proprio interno".

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