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Ha fatto ricorso in Cassazione il procuratore generale di Torino, Giancarlo Avenati Bassi per l'assoluzione in appello dell'ex consigliere regionale Marco Sorbara (condannato in primo grado a 10 anni di reclusione) accusato di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito del processo Geenna sulle infiltrazioni mafiose in Valle d'Aosta.

Nelle motivazioni di assoluzione per l'ex consigliere Sorbara, già assessore comunale, i giudici evidenziano come: "nessun asservimento nelle funzioni pubbliche esercitate alle esigenze del clan risulta dimostrato''. E ancora ''non è un politico social, ma un politico abituato a relazionarsi con la gente comune, a fare politica porta a porta, probabilmente teso anche oltre l'obiettivo di diventare quel campione 'della calabresità’, a cui mostra comunque di tenere parecchio''. Per i giudici d'appello non è stata dimostrata la rilevanza penale delle condotte di Sorbara e scrivono ancora come ''l'attività amministrativa dell'imputato è stata messa al setaccio dagli inquirenti, senza che emergessero irregolarità di sorta e men che meno foriere di poter sortire sviluppi in sede penale o contabile''. Tesi a cui si oppone la procura generale che ha presentato appello in Cassazione.

Inoltre la procura generale ha impugnato anche la posizione di Antonio Raso (il titolare della pizzeria la Rotonda ad Aosta) assolto in Appello dal capo di imputazione di scambio elettorale politico-mafioso aggravato con Marco Sorbara.

Hanno fatto ricorso in Cassazione, oltre al difensore di Antonio Raso, anche quelli degli altri tre imputati, tutti condannati dai giudici di Appello così come da quelli di primo grado. Si tratta dell'ex consigliere comunale di Aosta Nicola Prettico e dell'ex dipendente del Casinò di Saint-Vincent Alessandro Giachino, condannati entrambi a otto anni per l'accusa di associazione mafiosa, dell'ex assessora comunale di Saint-Pierre Monica Carcea, 7 anni, accusata di concorso esterno in associazione mafiosa. Gli imputati hanno sempre respinto le accuse, anche durante il dibattimento.

Foto © Imagoeconomica

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