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L’avvocato di Abbatino: “Ormai è una persona abbandonata a se stessa

L'ex boss della Banda della Magliana Maurizio Abbatino è stato chiamato oggi a testimoniare dalle parti civili nell'ambito del nuovo processo sulla strage di Bologna, che vede come principali imputati l'ex di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia. La testimonianza resa in videoconferenza da un luogo segreto è durata meno del previsto (circa due ore) ossia fino a quando l'ex boss della Magliana, uscito dal programma di protezione testimoni nel 2015, si è rifiutato di rispondere ad una domanda sui rapporti tra criminalità organizzata e istituzioni ai tempi del sequestro Moro. "Ho timore per la mia incolumità - ha detto Abbatino - mi sento in pericolo per dichiarazioni fatte in precedenza. Non ho le prove, ma credo che la mia uscita dal programma di protezione sia stata determinata dal processo Mafia Capitale, da cui è emersa una forte corruzione. Dunque io potrò aver timore, sapendo di questa corruzione, che queste persone possano farmi qualcosa, viste anche le loro conoscenze nelle istituzioni?".

Durante l'audizione l'ex boss ha parlato della formazione della Banda della Magliana e dei rapporti tra criminalità romana e i neofascisti dell'epoca, in particolare i Nar e Massimo Carminati. Dopodiché i legali di parte civile hanno chiesto ad Abbatino di riferire quanto sapeva su un incontro avvenuto durante il sequestro Moro tra alcuni esponenti della Banda della Magliana e l'ex segretario Dc Flaminio Piccoli. "Ho già fatto dichiarazioni in passato su questo fatto - ha detto Abbatino - ricordo che la mia collaborazione è finita. Se devo ripetere tutta la storia rimettetemi nel programma di protezione. Il ministero dice che non sono più un collaboratore. La storia dell'onorevole Piccoli l'ho raccontata nel 1992, ma forse me la chiedono ora perché non c'è più l'onorevole Piccoli. Non le avete volute approfondire all'epoca, perché farlo ora?". Abbatino ha poi aggiunto: "Mi avete fatto domande su Carminati, io sto scontando ancora una condanna e lui è fuori. Che debba stare ancora qui a parlare di Carminati e del sequestro Moro non va bene". Inoltre l’ex boss ha parlato delle minacce ricevute dall’attuale legale che lo assiste, Rosario Scognamiglio, il quale ha sottolineato che "un collaboratore di giustizia non diventa mai ex. A questa persona sono stati tolti i diritti fondamentali e gli si chiede di sforzarsi in processi che riguardano la sicurezza nazionale. In un processo come questo l'elemento psicologico è fondamentale. Per Falcone e Borsellino i collaboratori erano fondamentali, oggi abbiamo norme che non li tutelano. Oggi si chiede ad Abbatino di Carminati, cosa che gli si poteva chiedere durante Mafia Capitale. Per Abbatino è in programma anche un'audizione in commissione Antimafia per riferire dei suoi timori, perché ormai è una persona abbandonata a se stessa", ha concluso il difensore dell'ex boss della Magliana.

Data la situazione, il presidente della Corte Francesco Caruso, dopo aver sentito le parti, ha deciso che per il momento saranno acquisiti i verbali con le dichiarazioni rese dal testimone negli anni '90, aggiungendo che ora la stessa Corte chiederà il provvedimento con cui gli è stata tolta la protezione per valutare se i suoi timori siano giustificati e riservandosi, in caso contrario, di rivedere la decisione di acquisire i verbali.

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