Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Pene comprese fra due e poco più di tre anni sono state inflitte dal Gup del tribunale di Palermo Paolo Magro nei confronti di sei imputati nel processo che scaturiva dall'inchiesta "All In 2", su Mafia e scommesse. Sette invece le assoluzioni. 
Dunque sono state solo in parte accolte le tesi del pm Dario Scaletta, della Direzione distrettuale antimafia, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall'aggiunto Salvatore De Luca. Tre anni e 2 mesi di carcere ciascuno sono stati inflitti a Rosario Chianello e Michelangelo Guarino; 3 anni ad Antonino Inserra; 2 anni a testa infine a Maurizio Di Bella, Davide Catalano e Salvatore Lombardo. La decisione è stata emessa col rito abbreviato, che dà diritto a uno sconto di pena di un terzo. Gli assolti sono Francesco Di Gregorio, Matteo Calascibetta, Biagio Longobardi, Armando Giuliano, Gaetano Di Gregorio, Emilio Seidita e Davide Lombardo.
Restituiti i punti Snai Corner di Gragnano (Napoli) e Stanleybet, mentre sono stati confiscati gli altri beni che erano stati sequestrati, 4 agenzie che sono a Palermo e a Belmonte Mezzagno (Palermo) per un valore complessivo di circa 800 mila euro. Secondo la ricostruzione dell'accusa due gruppi criminali riuscivano a incassare anche 2,5 milioni di euro al mese. Le scommesse venivano convogliate in agenzie regolarmente autorizzate, che però disponevano di "conti gioco" intestati a terzi, grazie all'utilizzo di piattaforme straniere illegali. 
Cosa nostra avrebbe puntato sulle nuove frontiere del gioco a Malta, in Romania, in Lituania e in altri Paesi dell'Est, dove le legislazioni sono molto permissive e hanno sede i server che gestiscono le puntate. Le due tranche dell'indagine All In erano state gestite dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo, coordinati dalla Dda. Le accuse andavano dall'associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo delle scommesse alla truffa ai danni dello Stato, più il trasferimento fraudolento di valori.

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy