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Oggi l’insediamento come procuratore capo di Trapani dell’ex procuratore aggiunto di Caltanissetta

“E’ una strage ancora misteriosa, nonostante si siano celebrati ben quattro processi, tre dei quali definiti con sentenza di condanna passata in giudicato”. A dirlo è Gabriele Paci, neo procuratore di Trapani, ricordando l’attentato di Pizzolungo del 2 aprile 1985 in cui sarebbe dovuto morire il magistrato Carlo Palermo e nel quale però persero la vita Barbara Rizzo e i due gemellini Beppe e Salvatore Asta. La strage di Pizzolungo “è un nodo centrale della nostra storia - ha detto Paci, ringraziando Margherita Asta, sopravvissuta alla Strage, oggi presente al suo insediamento - se noi facessimo dei passi avanti per capire cosa è successo in quel 1985, avremmo molte chiavi di lettura di quello che succede nel 1989, nel 1992 e nel 1993”. Per il nuovo procuratore “c’è la possibilità di capire molto e per quanto riguarda la procura di Trapani assicuro la massima collaborazione con la procura di Caltanissetta". Durante la cerimonia di insediamento nell’aula bunker del nuovo palazzo di giustizia il procuratore ha parlato poi di quello che sarà il suo incarico. "Sono molto emozionato, ho trovato una Trapani diversa da come l'avevo lasciata trent'anni fa ed è cambiata in meglio; ho trovato una procura giovane, con tanta voglia di fare, che mi ricorda la nostra procura degli anni novanta”. "Mi sono ripromesso di non fare il reduce", ha ironizzato il magistrato, riferendosi agli anni da sostituto procuratore a Trapani, in cui è stato tra i titolari del processo "Omega", da cui e' emersa la complessità della mafia trapanese, area dalle numerose presenza di logge massoniche, e il ruolo del latitante Matteo Messina Denaro nelle faide di Alcamo e Partanna.
"La procura di Trapani ha tradizionalmente offerto la massima collaborazione, l'interconnessione tra le attività distrettuali e le circondariali è molto importante per far si' che si possa realizzare l'obiettivo comune", ha aggiunto Paci, rivolgendosi al procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi. Nella sua carriera Paci ha prestato servizio da sostituto procuratore della Dda di Palermo, dal 2002 al 2009 alla procura di Perugia e poi il rientro in Sicilia, alla Dda di Caltanissetta, in cui successivamente è stato nominato procuratore aggiunto. Tra le indagini svolte in questi anni, oltre ai blitz di mafia sui Rinzivillo, ci sono le inchieste sul magistrato Silvana Saguto, ex presidente del Tribunale misure di prevenzione di Palermo, e sull'ex 'paladino della legalità' Antonello Montante, ex capo della Confindustria siciliana. "Accolgo con entusiasmo l'arrivo del dottore Paci, che ha una piena completezza professionale e ha qualcosa in più perché è uno dei pochi magistrati dalle grandi qualità umane", ha detto il presidente del Tribunale, Andrea Genna, commentando la presenza in aula di molti magistrati che hanno incrociato la loro carriera con quella del neo procuratore.

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