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La Dda di Catanzaro diretta dal procuratore Nicola Gratteri, coadiuvato dai pm Annamaria Frustaci, Antonio De Bernardo e Andrea Mancuso ha chiuso l'inchiesta "Petrol Mafie", denominata anche "Rinascita Scott 2". Gli indagati in totale sono 94 e fra loro vi è anche il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, il quale ricopre anche la carica di sindaco di Stefanaconi (comune confinante con Vibo).
Giuseppe D'Amico (in carcere con l'accusa di associazione mafiosa) e Salvatore Solano sono accusati di scambio elettorale politico-mafioso. Infatti "Solano, già sindaco del Comune di Stefanaconi, avrebbe ricevuto ed accettato la promessa di Giuseppe D'Amico di procacciare voti nei Comuni di Vibo Valentia, Capistrano, Filandari, Francica, San Nicola da Crissa, Tropea ed altri nel corso della campagna elettorale per la nomina del presidente della Provincia di Vibo Valentia - nel 2018 in una coalizione sostenuta da Forza Italia - in cambio del proprio stabile asservimento agli interessi del D'Amico, realizzato attraverso l'impegno permanente a compiere od omettere una serie indeterminata di atti ricollegabili alla funzione esercitata nonché contrari ai doveri d'Ufficio". Inoltre D'Amico - che viene ritenuto formalmente affiliato "alla cosca dei 'Piscopisani' e, più recentemente, uomo di fiducia dei Mancuso di Limbadi e di Luigi Mancuso in particolare" - avrebbe procacciato voti a Solano,  come cita il capo d’imputazione,  "contattando i singoli elettori ed esortandoli reiteratamente ed insistentemente al voto, anche utilizzando modalità intimidatorie". Dal canto suo Solano avrebbe favorito il cugino attraverso una serie di illeciti come, per esempio, individuare la società di D'Amico "quale fornitrice di bitume per i lavori da svolgersi nella Provincia di Vibo Valentia, con turbativa del procedimento amministrativo di selezione del contraente, così condizionandone le modalità di scelta, in tal modo, peraltro, consentendo alla consorteria mafiosa di conseguire illecitamente, la gestione o, comunque, il controllo di attività economiche".

Foto © Emanuele Di Stefano

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