Il plenum spaccato, testa a testa con il gip Morosini. Balsamo passato per anzianità

E’ Antonio Balsamo (in foto) il nuovo presidente del Tribunale di Palermo. Lo ha nominato il plenum del Consiglio superiore della magistratura, dopo due votazioni nelle quali si è registrata una parità di voti con l'altro candidato proposto dalla commissione, il gip di Palermo Piergiorgio Morosini, 12 a 12, con nessuna astensione: in questi casi in base al regolamento l'incarico è conferito al più anziano in ruolo.
In magistratura dal 1991, Balsamo è stato all'inizio della sua carriera prima pretore poi giudice a Palermo; dal 2007 magistrato in Cassazione, ha poi svolto l'incarico di presidente di sezione presso il Tribunale di Caltanissetta; dal 2016 è stato sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione; dal 2018 è fuori ruolo presso la Rappresentanza permanente per l'Italia presso l'Onu. Come giudice a Palermo si è occupato tra gli altri del procedimento a carico di Giulio Andreotti e di importanti processi contro Cosa Nostra come quello per l'omicidio del cronista giudiziario del ''Giornale di Sicilia'' Mario Francese. Durante il periodo a Caltanissetta, ha presieduto la Corte di assise in importanti dibattimenti in materia di criminalità mafiosa, tra gli altri, nel cosiddetto processo 'Capaci bis' sulla strage di Capaci e nel processo 'Borsellino quater' sulla strage di via D'Amelio. E' lui il giudice che ha definito "le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino sono state al centro di uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana'' nelle motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater a proposito delle indagini sulla strage di via d’Amelio costata la vita al giudice. Un depistaggio, si legge a pagina 1735, che ''ha condotto alla condanna detentiva perpetua di Profeta Salvatore, Scotto Gaetano, Vernengo Cosimo, Gambino Natale, La Mattina Giuseppe, Murana Gaetano ed Urso Giuseppe, per il loro ritenuto concorso nella strage di Via D'Amelio’’.
"Sono molto felice, vorrei che il Tribunale di Palermo diventasse la punta avanzata della tutela dei diritti umani, un modello internazionale”, ha detto all'Adnkronos Balsamo.
"Vorrei che tutti i colleghi possano mettere in pratica la sensibilità di Rocco Chinnici, il coraggio di Paolo Borsellino e la visione anticipatrice, a portata internazionale, di Giovanni Falcone - ha aggiunto ancora - Al tribunale di Palermo ci sono tanti colleghi che possono mettere in pratica e dare una fortissima attualità a queste tre cose". E ha ribadito: "Il Tribunale di Palermo può diventare un grande modello a livello europeo e internazionale, nel momento in cui la ministra Marta Cartabia sta progettando una riforma della giustizia che potrà cambiare il funzionamento dell'attività processuale e ricostruire la fiducia nei cittadini nella magistratura".

Foto © Imagoeconomica

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