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“Ho chiesto con una interrogazione parlamentare alla ministra della Giustizia Marta Cartabia se non ritenga che il gravissimo ritardo nel trattamento del procedimento a carico di Rosario Cattafi meriti attenzione e accertamenti per eventuali responsabilità disciplinari”. E quanto rende noto la deputata M5S Giulia Sarti la quale ritiene “allarmante che un criminale responsabile del reato di associazione mafiosa rischi di evitare la condanna per prescrizione. Rosario Pio Cattafi - ricorda - è stato arrestato dall’Autorità giudiziaria di Messina il 24 luglio 2012 per l’accusa di associazione mafiosa aggravata dalla direzione della cosca di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), reato commesso tra gli anni '70 e il giorno del suo arresto ma la sua condanna è poi stata annullata il 1° marzo 2017 dalla Cassazione che ha così rinviato alla Corte d’appello di Reggio Calabria il giudizio per gli anni compresi tra il 1993 e il 2000, stabilendo quindi, con un cosiddetto “giudicato interno”, la partecipazione di Cattafi all’associazione mafiosa dagli anni '70 fino al 1993 e la non intraneità per gli anni successivi al 2000.
Il calibro criminale di Cattafi è ben noto: per questo non è comprensibile il motivo per cui il processo a suo carico, dopo il rinvio disposto dalla Cassazione nel 2017, ha atteso più di due anni prima di vedere fissata dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria la prima udienza, nonostante il reato fosse a rischio di prescrizione e, a causa di continui rinvii, ad oggi, dopo 4 anni da quella sentenza della Cassazione, si è arrivati, appunto, a chiedere la prescrizione, con la Corte d'appello di Reggio Calabria che dovrà pronunciarsi il 23 giugno. Le conseguenze di questa procedura potrebbero essere incredibilmente gravi, per questo ho ritenuto importante coinvolgere il vertice del ministero della giustizia”, ha infine concluso la Sarti.

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