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di AMDuemila
Si procurava sul dark web ogni tipo di stupefacente, pagandolo rigorosamente in bitcoin per garantire a sé e ai suoi complici l'anonimato, poi lo faceva arrivare in Italia dentro confezioni di prodotti alimentari o anche di giocattoli per bambini. E’ con questa accusa che il Gup del Tribunale di Firenze, Agnese di Girolamo, accogliendo le richieste del pm Luca Tescaroli, ha condannato a 10 anni di reclusione (con rito in abbreviato) un ex poliziotto ucraino che da qualche tempo si era stabilito in Toscana e in particolare a Lucca. Ilia Abesadze, 28 anni, considerato il principale artefice del traffico, è stato riconosciuto colpevole di associazione a delinquere: per lui è stata disposta anche una multa di cinquantamila euro. Altri due componenti della banda sono invece ancora sotto processo con rito ordinario, mentre una quarta persona risulta latitante. Secondo quanto accertato durante l'inchiesta, come riferisce "La Repubblica", l'ex poliziotto - al momento dell'arresto risultava in servizio presso il battaglione di polizia del ministero degli affari interni ucraino - si interessava a qualsiasi tipo di droga, marijuana, cocaina, ecstasy, chetamina e Lsd. Contattava nei meandri della rete dei pusher in Germania e Olanda, si faceva spedire lo stupefacente direttamente a casa (a Lucca) tramite corriere e poi lo inviava a sua volta in Ucraina, ad alcuni complici.
L’inchiesta, coordinata prima dalla Procura di Lucca e poi dalla Dda di Firenze, ha avuto origine da un sequestro all'aeroporto di Francoforte di 690 pasticche di ecstasy. In seguito sono stati poi sequestrati circa 10.000 pasticche e mezzo chilo di cocaina. Sempre secondo la ricostruzione, le tecniche per aggirare i controlli delle forze dell'ordine erano molto raffinate: i narcotrafficanti erano infatti capaci di riprodurre fedelmente le confezioni originali di prodotti esistenti sul mercato come integratori, prodotti alimentari e perfino scatole di giochi per bambini. Si è arrivata a una svolta nelle indagini nel novembre 2018, con l'arresto in flagranza di Abesadze mentre ritirava un pacco con 5.000 pasticche di ecstasy e 300 grammi di cocaina. Altri trafficanti furono poi arrestati a novembre 2019: tra questi, un cittadino ucraino sorpreso su una grossa imbarcazione ormeggiata nel porto turistico di Olbia.

Foto © Imagoeconomica

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