L’ex presidente dell’ANAC: “Vediamo adesso, anche all'esito della direttiva europea, come si intenderà intervenire”
"Credo che in materia di lotta alla corruzione l'abrogazione dell'abuso d'ufficio sia stata un danno. E c'è stata l'abrogazione del traffico di influenze illecite, di fatto la norma è stata assolutamente depotenziata". L'ex presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, si è insediato oggi al vertice della Procura di Salerno e ha risposto ai giornalisti sull'argomento. "Vediamo adesso, anche all'esito della direttiva europea, come si intenderà intervenire. Mi auguro che alcune fattispecie siano ripristinate e siano rafforzate", è l'auspicio di Cantone. Il capo della Procura di Salerno ha, poi, parlato anche "del problema che riguarda la normativa sulle intercettazioni": "Nei giorni scorsi il procuratore nazionale antimafia ha segnalato questo dato dei limiti di utilizzabilità delle intercettazioni in altri procedimenti. È stata fatta una riforma in questi anni che ha ridotto moltissimo la possibilità di utilizzare le intercettazioni in procedimenti diversi. Soprattutto nei reati in materia di pubblica amministrazione, questo è stato un grave danno". "Io mi auguro - ha aggiunto - che ci sia uno spazio per lavorare sui reati contro la pubblica amministrazione, con grande rigore, ovviamente nel rispetto delle regole, ma ovviamente sperando che anche dal punto di vista normativo non ci creino ulteriori problemi nelle indagini". All'insediamento di Cantone ha preso parte anche il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo. "Il sistema camorristico - ha detto Melillo a margine - è oggi, e non soltanto nel distretto di Salerno, una costellazione di imprese. Di imprese che rappresentano interessi e logiche di accumulazione della ricchezza e nello stesso tempo di mimetizzazione sociale che non è facile contrastare".
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