Il piano nazionale per la gestione dei detenuti in regime di alta sicurezza prosegue senza modifiche, sostenuto – viene sottolineato – da un preciso impianto normativo che individua nelle isole italiane il luogo destinato al 41bis. Tuttavia, secondo il procuratore generale di Cagliari Luigi Patronaggio, questa scelta comporta conseguenze rilevanti per il territorio sardo: "Il piano nazionale va avanti perché è forte di una disposizione legislativa e regolamentare che individua nelle isole italiane il territorio eletto per il 41bis e l'alta sicurezza. Però la Sardegna sta pagando un prezzo molto alto", dice ai microfoni del TGR Sardegna.
Pur senza entrare nel merito delle decisioni dell’esecutivo, il magistrato richiama l’attenzione sulla necessità di gestire con attenzione l’impatto dell’arrivo di circa 260 detenuti sottoposti a regime di massima sicurezza, per evitare ricadute sul tessuto sociale locale. A preoccupare è soprattutto quanto già emerso in esperienze precedenti: "Purtroppo l'esperienza del passato ci dice che il detenuto che ha un 'fine pena mai' o 30 anni, cerca di insediarsi su quel territorio e a poco a poco si creano delle piccole colonie. L'unica arma è quella della prevenzione. Bisogna stare attenti, evitare che si facciano investimenti che siano illegali".
Il tema, quindi, si sposta sulla necessità di rafforzare prevenzione e controllo, elementi ritenuti centrali per evitare infiltrazioni e radicamenti. Un equilibrio che, secondo Patronaggio, rischia però di essere compromesso da possibili interventi sulla geografia giudiziaria dell’isola. La proposta avanzata dalla Associazione Nazionale Magistrati sulle piante organiche dei tribunali minori potrebbe infatti ridurre significativamente la presenza giudiziaria in Sardegna.
Nel concreto, il ridimensionamento ipotizzato porterebbe alla chiusura di sedi come Nuoro, Oristano, Tempio Pausania e Lanusei, con effetti diretti sulla capacità di presidio del territorio. Una prospettiva che il procuratore giudica critica: "Scomparirebbe buona parte della geografia giudiziaria della Sardegna. Io osservo che bisogna fare provvedimenti conformi alle specificità del territorio. Quindi razionalizzare si, ma più che altro rivedere le circoscrizioni giudiziarie, eventualmente accorpare, ma tagli così sommari non hanno molto senso".
Foto © Davide de Bari
Patronaggio: ''41bis? Piano nazionale prosegue, ma Sardegna sta pagando prezzo molto alto''
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