La Procura di Caltanissetta vuole chiudere l’indagine su concorso in strage e mafia
La procura di Caltanissetta, diretta da Salvatore De Luca, aveva chiesto l’archiviazione del procedimento penale nei confronti dell’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, indagato per ipotesi di reato legate alle stragi mafiose di Capaci e Via d’Amelio. L’istanza è stata depositata il 22 gennaio 2026 al giudice per le indagini preliminari. Il gip di Caltanissetta, Santi Bologna, ha fissato un'udienza camerale per il prossimo 18 maggio. L'avvocato Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo si è opposto all'archiviazione. L'inchiesta prende spunto dalla lunga intervista rilasciata il 12 maggio del 1992 a una televisione francese da Paolo Borsellino in cui il magistrato parlava dei rapporti tra Vittorio Mangano e il senatore Marcello Dell'Utri. L'ipotesi, che secondo quanto emerso non ha trovato riscontri, è che l'intervista potesse essere un possibile movente dell'accelerazione della strage, compiuta 57 giorni dopo quella di Capaci. Secondo Repici "non solo le indagini sono state del tutto lacunose, ma sono state del tutto travisate le risultanze acquisite" e la richiesta di archiviazione arriva troppo presto, a fronte di elementi "ancora non approfonditi e di connessioni rimaste sullo sfondo". Per il legale sono da approfondire anche eventuali rapporti tra Dell'Utri e il boss mafioso Giuseppe Graviano.
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