A Salerno, il giudice per l'udienza preliminare Giovanni Rossi ha deciso il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo dalle accuse di omicidio in qualità di mandante del sindaco-pescatore Angelo Vassallo e di depistaggio. La pronuncia è arrivata nel primo pomeriggio di venerdì 27 marzo 2026, al Tribunale di Salerno.
La Procura della Repubblica di Salerno aveva chiesto il rinvio a giudizio per il colonnello, ma il gup ha optato per una soluzione diversa. Sebbene le motivazioni del provvedimento non siano ancora note, appare probabile che il giudice abbia accolto le perplessità già emerse in sede cautelare da due diverse sezioni della Corte di Cassazione, relative alla carenza di gravità indiziaria a carico di Fabio Cagnazzo.
Il gup ha invece disposto il rinvio a giudizio per l'ex brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi e per l'imprenditore Giuseppe Cipriano, entrambi accusati di omicidio nella fase esecutiva del delitto. Quanto a Romolo Ridosso, che ha fornito dichiarazioni giudicate contrastanti dalla Cassazione e ha tentato di accreditarsi come collaboratore di giustizia, ha optato per il rito abbreviato: anche lui deve rispondere di omicidio per aver preso parte a un sopralluogo effettuato alcuni giorni prima dell'omicidio. Infine, è stato rinviato a giudizio Giovanni Cafiero, imputato esclusivamente per violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti.
Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, piccolo comune del Salernitano noto come "sindaco-pescatore" per il suo forte impegno ambientalista, venne assassinato la sera del 5 settembre 2010. L'uomo, che di lì a poco avrebbe compiuto 57 anni, stava rientrando a casa alla guida della sua station wagon grigia nella frazione costiera di Acciaroli, quando qualcuno lo fermò e gli esplose contro nove colpi di pistola con una baby Tanfoglio, arma mai recuperata. L'omicidio avvenne intorno alle 22.15.
L'inchiesta, durata complessivamente sedici anni tra archiviazioni e piste investigative diverse, ha visto il colonnello Fabio Cagnazzo – che per anni ha comandato la compagnia carabinieri di Castello di Cisterna, ottenendo importanti risultati nella cattura di latitanti e negli arresti durante la faida di camorra tra Scampia e Secondigliano – finire in carcere nel novembre 2024. Cagnazzo è rimasto detenuto per sette mesi, fino a quando la Corte di Cassazione ha annullato per la prima volta la misura cautelare, evidenziando le criticità dell'impostazione accusatoria, soprattutto per quanto riguardava le contestazioni nei suoi confronti.
Anche il Tar del Lazio si era espresso a favore del militare: a gennaio aveva annullato il decreto del ministero della Difesa che, nell'ottobre 2025, aveva disposto la sospensione precauzionale dal servizio per Fabio Cagnazzo. Il colonnello è stato assistito dagli avvocati Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro.
Il legale dell'imprenditore Giuseppe Cipriano, rinviato a giudizio per concorso in omicidio, ha commentato la decisione del gup. L'avvocato Giovanni Annunziata ha dichiarato all'AGI: "Ritengo che questo processo perda pezzi per strada. E questo denota la inconsistenza del quadro indiziario".
Riguardo alla posizione del suo assistito, l'avvocato ha aggiunto: “Il vaglio dibattimentale restituirà ulteriori pezzi di verità che contrasteranno definitivamente una ipotesi accusatoria fondata su dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, non solo non attendibile, ma privo di ogni riscontro tecnicamente idoneo a consentire di utilizzare quelle dichiarazioni per una decisione di un collegio giudicante". Ha quindi concluso: "Mi corre l'obbligo di ribadire, come sto facendo ormai da otto anni, che Giuseppe Cipriano è un innocente che affronterà un giudizio con la consapevolezza di essere totalmente estraneo ai fatti contestati. Come già anticipai in sede di ricorso per Cassazione, credo che il miglior modo di rappresentare Giuseppe Cipriano in giudizio sia quello di pensare fin da ora a considerare i presupposti giuridici e tecnici per avanzare domanda allo Stato di risarcimento per ingiusta detenzione quando Cipriano definitivamente sarà assolto". L'omicidio di Angelo Vassallo aveva inizialmente visto le indagini condotte dalla Procura di Vallo della Lucania, poi passate a quella di Salerno. Nel tempo, la Dda salernitana ha esplorato diverse ipotesi, tra cui quella secondo cui il sindaco fosse stato eliminato perché ostacolava affari illeciti, in particolare legati al traffico di droga, nella zona costiera del Cilento che d'estate attira numerosi turisti. Tra le parti civili figurano anche figure come Bruno Huberto Damiani, a lungo indagato come possibile esecutore materiale e poi scagionato con due archiviazioni. Le indagini hanno avuto un'accelerazione il 28 luglio 2022 con perquisizioni e sequestri disposti dalla Dda nei confronti di nove persone. Il 7 novembre 2024 è scattata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Romolo Ridosso, Giuseppe Cipriano, Fabio Cagnazzo e Lazzaro Cioffi. L'udienza preliminare è iniziata a metà settembre 2025, tra numerosi ricorsi al Riesame e in Cassazione. Le motivazioni del proscioglimento di Fabio Cagnazzo saranno depositate nelle prossime settimane.
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