Festeggia Giuseppe Antoci: “Smentita clamorosa al governo italiano e al ministro Nordio''
L’Italia dovrà adeguarsi alla pronuncia sulla direttiva anticorruzione del Parlamento Europeo e reintrodurre il reato d’abuso d’ufficio abrogato l’anno scorso dal governo Meloni. A dirlo è stata, parlando con i giornalisti, la stessa relatrice olandese Raquel Garcia Hermida (Renew): “Il mandato è molto chiaro”, ha dichiarato. “L’Italia dovrà obbligatoriamente reintrodurre come reato almeno due fattispecie, tra le più gravi, nell’ambito dell’abuso di ufficio”. La direttiva è stata approvata ieri a Bruxelles, anche con i voti degli europarlamentari di Fratelli d’Italia (unico contrario tra gli italiani è stato Roberto Vannacci). La stessa presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola ha auspicato che le norme vengano attuate: “Se guardo ai voti all’interno del Consiglio Ue, l’Italia ha votato a favore di queste regole. Quindi spero che la direttiva sia applicata”.
Tra i primi a festeggiare, il relatore italiano del testo Giuseppe Antoci del Movimento 5 Stelle: “È una smentita clamorosa al governo italiano e al ministro Nordio. Mentre l’Unione rafforza le norme contro la corruzione, in Italia si è scelto di smantellarle. Oggi è evidente a tutti chi aveva torto e chi aveva ragione”. Poco dopo si è unito anche il leader 5 stelle Giuseppe Conte: “È arrivata un’altra batosta per Meloni e Nordio sulla giustizia. In pratica, avevano cancellato questo reato per privilegiare politici e colletti bianchi che abusavano del proprio potere nei concorsi e nelle gare pubbliche, adesso dovranno reintrodurlo”. Anche per il Piero De Luca (Pd) “il ministro prenda atto di questa sconfitta e fermi una deriva che danneggia la credibilità internazionale del nostro Paese”.
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