Un reportage audiovisivo sul referendum del 22 e 23 marzo in cui donne ed uomini della magistratura e della società civile, di vari ambiti professionali e “mondi” (politica, docenza universitaria, saggistica, giornalismo, terzo settore) fanno appello a votare NO al referendum con motivazioni chiare e puntuali.
Messe insieme si forma una sorta di “vademecum” a più voci conducono attraverso un percorso di analisi della riforma: cosa cambierebbe con i due nuovi consigli superiori della magistratura e con l’ Alta Corte disciplinare previsti dalla riforma, quali sono i rischi per l’ indipendenza di pubblici ministeri e magistrati, in quale contesto si inserisce (dalla riforma della Corte dei Conti all’ abolizione dell’abuso d’ufficio), quali saranno le conseguenze in caso di vittoria del sì e chi rischia di subirle di più. Insieme per invitare a parlarne il più possibile fino all'ultimo giorno possibile, dire NO alla riforma e difendere la Costituzione.
Nel video trovate interviste ed interventi a/di:
Alberto Lucarelli – Professore di diritto costituzionale dell’ Università Federico II di Napoli
Marianna Imbimbo - Pubblico ministero
Luigi de Magistris – Già Pubblico ministero; Sindaco di Napoli dal 2011 al 2021
Raffaele Cantone - Magistrato ed ex Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione
Aldo Policastro - Procuratore Generale Corte d' Appello di Napoli
Luigi Riello - ex Procuratore Generale di Napoli
Giuseppe De Carolis – già Presidente Corte d’ Appello di Napoli
Raffaello Magi – Magistrato
Ernesto Aghina – già Presidente Tribunale di Torre Annunziata
Cesare Parodi – Presidente Associazione Nazionale Magistrati
Tomaso Montanari - Storico dell' Arte e saggista - Rettore Università per Stranieri di Siena
Isaia Sales - Saggista e politico
Giuliana Quattromini – Avvocata giuslavorista
Nicola Gratteri - Procuratore Tribunale di Napoli
Antonio Nicaso - Giornalista e Saggista
Andrea Morniroli – Assessore Regione Campania alle Politiche sociali ed alla scuola
Tania Castellaccio – Coordinatrice centro accoglienza donne ed operatrice centro antiviolenza
Gloria Sanseverino - pubblico ministero
