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Appello di giovani e società civile in difesa del magistrato oggetto di attacchi e strumentalizzazioni dal Governo sul Referendum

Come collettivi di giovani, associazioni, attivisti, studenti e cittadini, esprimiamo piena solidarietà al sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo, negli ultimi giorni vittima di una strumentalizzazione avviata dal ministro Carlo Nordio e amplificata dalla stampa al suo seguito.
Si tratta di un copione già visto: schernire, ridicolizzare e tentare di silenziare i coraggiosi esponenti delle istituzioni, del mondo della cultura, della società civile, che in queste settimane si stanno schierando per il NO.
Il dottore Di Matteo per tanti, giovani e non, rappresenta un esempio. Con coraggio in questi decenni ha combattuto in prima linea il sistema di potere mafioso, ricercando la verità, lì dove era più nascosta, nelle pieghe delle complicità istituzionali.
Gli errori commessi dalla magistratura in questi anni sono stati tanti e gravi, ma questa controriforma non li risolve affatto. Piuttosto, il Governo se ne sta approfittando per limitare il controllo di legalità sul potere politico e vendicarsi verso quei magistrati, come il dottore Di Matteo stesso, che si sono spinti troppo oltre, indagando politici, esponenti delle istituzioni e colletti bianchi. 
Il governo prova a delegittimarli gettando ancora benzina sul fuoco dello scontro istituzionale, costringendo ad intervenire persino Mattarella che ha presieduto una seduta del CSM e invocato il rispetto dell'istituzione. 
La battaglia che siamo chiamati a portare avanti, da qui fino al 23 marzo e oltre, non è in difesa di una corporazione: è, invece, a tutela della democrazia, dei diritti di tutte e di tutti, specialmente dei più deboli e di chi esprime un dissenso politico. 
Se quello ordito in questi giorni, è un tentativo, l’ennesimo, di isolare il dottore Di Matteo, sappiano i responsabili che non lo permetteremo. Se si tratta di un modo per mettere a tacere, non abbiano dubbi che andrà a vuoto e, anzi, riceverà come risposta le nostre voci che si leveranno con più forza e il nostro impegno che di giorno in giorno aumenterà.
In questo clima di violenza mediatica verso i rappresentanti dell’Italia migliore, che non si gira dall’altra parte e alza la propria voce, invitiamo tutte e tutti a dare una risposta decisa: mobilitiamoci, facciamo sorveglianza democratica, riversiamoci nelle strade, e poi alle urne, per difendere la Costituzione repubblicana da un attacco meschino, portato avanti da gente meschina.
Oggi, più che mai, SIAMO TUTTI NINO DI MATTEO.

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- ANTIMAFIADuemila 

Foto © Imagoeconomica 

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