Per la prima volta dall’avvio della campagna referendaria sulla separazione delle carriere giudiziarie, un’indagine evidenzia un possibile sorpasso del fronte contrario alla riforma. Secondo il sondaggio realizzato da YouTrend per Sky Tg24, come riportato dal Fatto Quotidiano, con un’affluenza stimata al 46,5% il “No” raggiungerebbe il 51,1%, superando il “Sì” fermo al 48,9%. Al contrario, se l’affluenza superasse il 58%, il quadro si ribalterebbe: il “Sì” alla modifica costituzionale sulla giustizia salirebbe al 52,6%, mentre il “No” si fermerebbe al 47,4%.
Nelle ultime settimane il campo dei contrari ha guadagnato terreno in modo significativo, rendendo l’esito della consultazione tutt’altro che scontato.
Questa evoluzione preoccupa in modo particolare i vertici di Fratelli d’Italia e del governo. Proprio per questo il partito ha deciso di convocare per sabato una direzione nazionale, con l’obiettivo di mobilitare parlamentari e quadri territoriali affinché spingano gli elettori del centrodestra a recarsi alle urne. L’idea diffusa ai massimi livelli è che una bassa partecipazione degli elettori di area rischi di compromettere seriamente le chance di vittoria.
In parallelo, martedì scorso – dopo mesi di assenza di rilevazioni interne su questi temi – i dirigenti di Fratelli d’Italia hanno inviato agli iscritti un questionario riservato, visionato sempre dal Fatto Quotidiano. Il titolo scelto per la mail è inequivocabile: “Decreto Sicurezza e Referendum sulla Giustizia. Cosa ne pensi?”.
Oltre alle consuete domande di gradimento su Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani, sui singoli ministri, sull’operato complessivo del governo, sulle prospettive dei prossimi mesi e sulle preoccupazioni di natura economica, il sondaggio dedica ampio spazio ai due dossier più delicati del momento: il referendum sulla giustizia e il recente decreto Sicurezza.
Per quanto riguarda la consultazione referendaria del 22 e 23 marzo, viene chiesto direttamente “cosa pensa di votare”, con l’opzione astensione esplicitamente prevista tra le risposte possibili. Seguono quesiti specifici sulla separazione delle carriere di giudici e pm, sulla riforma del Csm (con laici e togati sorteggiati anziché eletti tra loro) e sull’istituzione dell’Alta corte disciplinare, chiamata a giudicare gli illeciti dei magistrati e a stabilire le relative sanzioni. Per ciascuno di questi punti gli intervistati possono scegliere tra “favorevole”, “contrario” o “non so”.
Non mancano infine domande proiettate verso le future elezioni politiche del 2027. Agli iscritti viene chiesto quali interventi legislativi abbiano maggiormente apprezzato finora e su quali temi l’esecutivo dovrebbe concentrarsi con maggiore intensità nei mesi a venire. Ma l’ultima parte del sondaggio appare la più sensibile: viene infatti testata l’intenzione di voto in uno scenario di elezioni politiche anticipate a domani, con una novità assoluta per un’indagine interna di Fratelli d’Italia: la presenza di Futuro nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci. Il dato di ieri dello stesso sondaggio YouTrend indicava Futuro nazionale al 3,9% e Fratelli d’Italia al 28,9% (in calo dello 0,3%), alimentando le preoccupazioni di via della Scrofa riguardo a una possibile emorragia di consensi verso la formazione del generale.
Fonte: il Fatto Quotidiano
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