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E' iniziato a Ragusa il processo per il tentato omicidio di un ex collaboratore di giustizia; un agguato avvenuto il 25 aprile del 2024. Mentre una condanna è stata già inflitta in primo grado con rito abbreviato davanti al gup di Catania, oggi il procedimento stralcio a carico dell'ex latitante Gianfranco Stracquadaini, 50 anni, è stato riunificato dal Tribunale collegiale di Ragusa a quello dei presunti complici. L'operazione che porto' all'arresto di 5 persone (Stracquadaini pero' sfuggi' alla cattura, venne preso a ottobre del 2025 dopo 18 mesi di latitanza) era stata condotta dalla direzione distrettuale antimafia. Coinvolti, secondo le indagini coordinate dalla Dda, sono i vittoriesi Andrea Di Martino, 34 anni, Biagio Cannizzo, 51 anni, Raffaele Giunta, 62 anni - difesi dagli avvocati Giuseppe Di Stefano, Enrico Platania e Maurizio Catalano -, e Gianfranco Stracquadaini, 50 anni difeso dall'avvocato Rosario Cognata. Sono tutti a giudizio ordinario. Il quinto, Alessandro Pardo, 50 anni, di Niscemi, difeso dall'avvocato Daniele Scrofani, è stato già condannato a 8 anni di reclusione davanti al Gup di Catania, con rito abbreviato, per l'associazione mafiosa, esclusa la recidiva ed è stato assolto per la detenzione di armi. A tutti la Procura distrettuale aveva contestato l'appartenenza ad associazione mafiosa (la 'stidda') aggravata dal fatto di essere associazione armata; a Cannizzo, Giunta e Stracquadaini viene contestato anche il tentato omicidio, e a tutti tranne a Di Martino, la detenzione di armi da sparo, anche clandestine. Dalle indagini svolte dalla Polizia, Squadra mobile, Scientifica e commissariato di Vittoria sarebbe emerso che all'interno dell'associazione criminale c'era l'obiettivo dell'eliminazione fisica di un elenco di persone che avevano collaborato con la giustizia e che erano presenti a Vittoria, e ciò - nell'ipotesi investigativa - "con scopi di vendetta e al fine di consolidare il controllo esclusivo di tutti gli affari illeciti di interesse dell'organizzazione criminale su Vittoria e sull'intera provincia di Ragusa. Allarmante anche la grande disponibilità di armi anche da guerra, e sul possibile utilizzo da parte degli associati alla consorteria mafiosa delle stesse, per portare a termine il disegno criminoso dell'organizzazione e per acquisire il controllo di attività economiche cittadine attraverso attività estorsive poste in essere ai danni di numerosi imprenditori e commercianti". L'ex latitante Stracquadaini, considerato esponente di spicco del gruppo criminale, è coinvolto anche nella vicenda del 17enne di Vittoria rapito il 25 settembre 2025 e liberato dopo 24 ore dagli stessi sequestratori. Dopo la riunificazione dei procedimenti, l'udienza del processo a carico di Stracquadaini, Di Martino, Cannizzo e Giunta, è stata aggiornata al prossimo 20 marzo. 

Foto d'archivio © Imagoeconomica

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