La Corte d’Appello di Amsterdam ha confermato pene molto alte per i principali responsabili dell’omicidio del giornalista olandese Peter R. de Vries. Il killer Delano G. e l’autista Kamil E. sono stati condannati a 27 anni di carcere (in primo grado erano 28). La pubblica accusa aveva chiesto l’ergastolo.
Il 6 luglio 2021 Peter R. de Vries fu colpito a morte nella Lange Leidsedwarsstraat, nel centro di Amsterdam, mentre andava dalla sede di RTL Boulevard, al parcheggio dove aveva lasciato l’auto. L’assassino lo aspettava; poco più in là era pronta l’auto di fuga con il conducente.
Le indagini hanno accertato che un vasto gruppo di persone, in formazioni variabili, si è occupato della preparazione e dell’esecuzione dell’omicidio. Il movente più probabile è che De Vries fosse il consulente di fiducia del testimone Nabil B. nel processo Marengo.
I presunti “filmatori” Gerower M. ed Erickson O. sono stati assolti dall’accusa di complicità ma condannati per aver partecipato all’organizzazione. Altri due imputati, invece, sono stati completamente assolti: Ludgardo S. rischiava 14 anni ma è stato assolto per insufficienza di prove. Anche Christopher W. è stato assolto (come già in primo grado). Divainy K., che si era occupato di veicoli e pagamenti, è stato condannato a 4 anni (in primo grado era stato assolto). Gli esecutori materiali sono stati quindi condannati ma restano ancora ignoti i mandanti: “Krystian M. ha accettato l’incarico di uccidere De Vries ed è stato guidato da persone finora sconosciute”, ha concluso la Corte.
Kamil E. aveva ricevuto l’ordine di eseguire materialmente l’omicidio ma si era rifiutato: “Non volevo farlo”, ha dichiarato ai giudici d’appello.
Diversi difensori hanno invocato lo stato di necessità psicologica (“erano sotto una pressione tale che non avevano alternativa”). La Corte ha respinto tale assunto: “Anche sotto pressione non si possono uccidere le persone”.
“Nessuna sentenza renderà la mancanza di Peter meno dolorosa” ha dichiarato Sven Sauvé (51 anni), amministratore delegato di RTL Nederland, commentando la decisione della Corte d’Appello. “In ogni caso, lui continua a vivere nei nostri pensieri”, ha aggiunto Sven.
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