“Il senso di questa riforma è l’intimidazione nei confronti dei magistrati” ha detto Gustavo Zagrebelsky nella gran sala del Palazzo della Luce dove l’Anm del Piemonte e della Valle d’Aosta ha organizzato un dialogo tra il presidente emerito della Corte costituzionale, Zagrebelsky, e il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio.
Presenti in sala anche l’ex capo della procura di Palermo Gian Carlo Caselli, la senatrice Pd Anna Rossomando e l’assessore Jacopo Rosatelli. Più una folla di persone che hanno riempito del tutto la sala.
Il tema, come ha riportato il quotidiano, è la separazione delle carriere: “La domanda alla quale con questo referendum siamo chiamati a rispondere è: a chi serve? Secondo voi, nel nostro Paese, i politici hanno troppo potere o ne hanno troppo poco? Questa riforma, secondo me, si basa anche sulle dichiarazioni ufficiali di quelli che dicono ‘Bisogna contenere le tendenze dei magistrati a invadere il campo della politica’. Quindi coloro che hanno proposto questa riforma dicono: ‘La magistratura ha troppo potere e noi troppo poco. Quindi facciamo la riforma per averne di più’”. Secondo Zagrebelsky, “già oggi la magistratura è troppo intimorita dal potere politico”. Le vittime di questa riforma saranno soprattutto i cittadini, ha rimarcato Travaglio, aggiungendo che un altro degli effetti della separazione sarà la creazione di un “super pm” a cui interessa soltanto arrestare, rinviare a giudizio e poi alle condanne, senza valutare le prove a discarico degli indagati.
Fonte: ilFattoQuotidiano
Foto © Imagoeconomica
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