Il Tribunale dei ministri di Roma ha archiviato l'indagine a carico di Carlo Nordio (Giustizia) e Matteo Piantedosi (Interno), e del sottosegretario Alfredo Mantovano indagati nell'ambito del caso del torturatore libico e violentatore Osama Almasri.
La decisione del collegio è un atto dovuto per “mancanza della condizione di procedibilità nei confronti dei soggetti per i quali l’autorizzazione è stata negata”, si legge nel provvedimento di archiviazione che “è irrevocabile”. L’atto è stato trasmesso alla giunta per le Autorizzazioni della Camera. I deputati hanno infatti negato la richiesta di autorizzazione a procedere ai sensi dell’articolo 96 della Costituzione, bloccando in questo modo l’iter. L'atto, che è stato trasmesso anche alla giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, è un passaggio formale di cui è stata informata anche la Procura. I vertici del governo erano finiti, dopo la denuncia dell’avvocato Luigi Li Gotti, nel registro per l'accusa di favoreggiamento dopo un esposto arrivato a piazzale Clodio nei giorni successivi all'espulsione, a bordo di un aereo di Stato, del generale libico su cui pendeva una richiesta di arresto da parte della Corte penale internazionale (Cpi). Sul Guardasigilli gravava anche l'accusa di omissione di atti di ufficio mentre al numero uno del Viminale e al sottosegretario Mantovano veniva contestato inoltre il reato di concorso in peculato.
Il provvedimento
Nel provvedimento di una pagina i giudici prendono atto del voto in Aula con cui è stato deliberato di "negare la richiesta di autorizzazione ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione". I magistrati affermano che quando ciò avviene la "Camera competente ne dà comunicazione al collegio, che dispone l'archiviazione degli atti del procedimento, per mancanza della condizione di procedibilità, nei confronti dei soggetti a cui è stata negata l'autorizzazione. Il provvedimento di archiviazione è irrevocabile".
La posizione di Giusi Bartolozzi
All'attenzione della procura ordinaria resta, infatti, la posizione della capa di Gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi accusata di false dichiarazioni al pm. Con la comunicazione arrivata dal tribunale dei ministri può riprendere l'attività di indagine anche se potrebbe arrivare un nuovo stop nel caso in cui la Camera dovesse sollevare un conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale, così come sollecitato dalla maggioranza.
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