Franco Alfieri, avvocato cassazionista e sindaco di Capaccio-Paestum, è stato arrestato nell'ambito di un'indagine della Procura di Salerno su presunte irregolarità nell'assegnazione di due appalti per l'illuminazione pubblica del comune. Alfieri, 59 anni, figura di spicco del Partito Democratico campano, è coinvolto insieme ad altre cinque persone per reati che vanno dalla turbata libertà degli incanti alla corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. La Commissione provinciale del PD ha deliberato la sua immediata sospensione dall'anagrafe degli iscritti del partito.
Alfieri, rieletto sindaco nel giugno scorso con oltre l'87% dei voti, vanta un lungo passato politico. Ex capo della segreteria di Vincenzo De Luca, presidente della Provincia di Salerno e già sindaco di Torchiara e Agropoli, era considerato un potente notabile del PD. Ma il suo nome era già emerso a livello nazionale nel 2016 per una battuta infelice di De Luca durante la campagna referendaria per la riforma costituzionale di Renzi, che provocò un'inchiesta per istigazione al voto di scambio, poi archiviata. All'epoca De Luca suggerì ironicamente ad Alfieri di offrire "una frittura di pesce" per spingere i suoi concittadini a votare.
L'inchiesta vede coinvolti anche la sorella di Alfieri, Elvira, messa agli arresti domiciliari, e due rappresentanti della Dervit, l'azienda che si sarebbe aggiudicata in maniera irregolare gli appalti per l'illuminazione. L'opposizione di centrodestra ha immediatamente attaccato quello che definisce "il sistema di potere deluchiano", sottolineando la gravità dello scenario emerso.
Parallelamente, la magistratura sta indagando per corruzione e concussione anche il consigliere regionale Giovanni Zannini, anch'esso parte della maggioranza guidata da De Luca. Anche Zannini è accusato di aver ricevuto favori in cambio di interventi istituzionali, mentre un video lo riprende mentre consegna "pizzini" con istruzioni su nomine sospette.
L'inchiesta rappresenta un duro colpo per il PD campano, colpendo due esponenti rilevanti della corrente legata a De Luca.
Foto © Imagoeconomica
