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buzzi roma3di Valentina Ersilia Matrascìa
Squadra che vince non si cambia, o quasi. La gestione dei servizi integrati degli immobili dell'università "Roma Tre" passa, con il nuovo bando di gara, dopo otto anni dalla "Coop 29 giugno" alla Coopservice, cooperativa emiliana del CNS (Consorzio Nazionale Servizi) affiliata a Lega Coop che a sua volta ne ha subappaltato una parte (quella relativa ai servizi di portineria e ai servizi ausiliari) alla cooperativa Formula Sociale, coop anch'essa dell'impero Buzzi. Insomma, Mafia Capitale o meno, nulla o quasi è cambiato.

Un appalto, quello per i servizi di portierato, gestione arredi, manutenzione delle aree verdi di tutti gli edifici dell'ateneo, con una base d'asta di 37 milioni di euro. La coop gemella della 29 giugno in associazione temporanea di imprese (ATI) con Coopservice se l'è aggiudicata con un ribasso di circa il 40% sulla base d’asta: 14 milioni e 900 mila euro, rinnovabili per altri tre anni. Un ribasso non senza effetti sulla qualità dei servizi erogati e sul trattamento salariale e le garanzie sindacali dei lavoratori. I circa 140 lavoratori già impiegati da anni all'interno della struttura accademica verranno assorbiti dalla coop vincitrice dell'appalto, come già avvenuto in passato, e a seguito dell'accordo stipulato tra la CGIL e il commissario giudiziale della coop Formula Sociale vedranno venir meno ad effetto di alcuni decreti attuativi del Jobs Act (D.L. 81 del 15 giugno 2015) per i primi quattro mesi di decorrenza del nuovo contratto le tutele della legge sul part-time - tipologia contrattuale che coinvolge oltre la metà dei lavoratori - oltre a forti e indiscriminate modifiche degli orari di lavoro e di mobilità. E sul fronte delle retribuzioni il discorso non migliora, anzi. Previsti peggioramenti salariali dovuti alla cancellazione dell'indennità di presenza.

Tutto in regola, secondo il direttore generale dell'ateneo, Pasquale Basilicata. La coop vincitrice della gara europea bandita dall'università, cui avrebbero preso parte 9 imprese, "rispetta criteri molto articolati e rigorosi. Su 'Formula Sociale' abbiamo immediatamente sollecitato il certificato antimafia alla Procura ma essendo tutto in regola e sotto amministrazione giudiziaria la cooperativa non può certo essere discriminata. L'arrivo di una ditta che ha fatto parte di un sistema di corruttela "capisco possa creare indignazione. Credo, però, sia utile sciogliere questi problemi così complessi in tanti piccoli orizzonti. E nel micro orizzonte di Roma 3 non ci sono mai stati problemi né con Cns né con '29 Giugno', con cui abbiamo sempre avuto rapporti corretti e trasparenti".

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