E’ boom di crack a Palermo, specie nel quartiere Albergheria, situato nel centro storico della città. Qui a farne uso sono adolescenti e adulti del quartiere, per lo più, provenienti da altre zone di Palermo e della Sicilia. La produzione e spaccio del crack, fino a poco tempo fa in mano alla criminalità organizzata straniera, sta ritornando ad essere gestita da quella locale, Cosa Nostra, che continua ad avere il monopolio delle droghe. Le istituzioni sempre più assenti hanno permesso e stanno permettendo il proliferare dell’economia illegale, per un giro d’affari pari a 3-4 mila euro al giorno, e la degenerazione legata all’uso delle droghe. Alcuni esempi:

- il numero dei Ser.D. si è ridotta da 5 a 3, con relativa riduzione del personale, svolgendo un ruolo quasi ed esclusivamente di dispensatore di terapie farmacologiche;

- I servizi di prossimità come operatori di strada, camper di primo soccorso sono assenti o sospesi;

- Dopo l’interessamento da parte di vari politici palermitani ed alcuni incontri dove è nata la promessa, da parte di quest’ultimi, di prendersi in carico le vicende legate al consumo, allo spaccio e alla produzione delle droghe, ancora non è stato firmato alcun accordo di programma tra il Comune e la Regione per lo stanziamento di fondi da destinare all’apertura di un drop-in e la riattivazione del camper di primo soccorso gestito dalla sanità e servizi sociali col supporto del terzo settore.

- La scarsa presenza di comunità terapeutiche per la tossicodipendenza e doppia diagnosi sul territorio.

Affrontare un problema complesso come quello della tossicodipendenza implica necessariamente risposte concrete, che non si limitino nel contrastare lo spaccio in certi luoghi del quartiere e dalla città, fornire terapie farmacologiche o fissare appuntamenti sporadici con gli utenti dei Ser.D. o con chi vive situazioni di disagio. Per affrontare questo problema è necessario innanzitutto comprendere le cause che portano al consumo di droghe e, di pari passo, avviare percorsi educativi funzionali in quei luoghi comunitari nati per tale scopo. Inoltre, incentivare ad avviare un sistema economico legale investendo nel quartiere e in chi lo abita; formare operatori di strada che stiano vicini alle persone con problemi connessi al consumo di droghe; allestire spazi per dare assistenza e cura; coinvolgere tutti gli attori sociali del quartiere per riportare il tema della dipendenza patologica al centro delle politiche pubbliche.

Per tale ragione manifesteremo in strada per dar vita ad una giornata che possa permettere il coinvolgimento di tutti e tutte coloro che vivono il quartiere (residenti e non), per denunciare anni di sottovalutazione, il deserto dei servizi e la proliferazione di un sistema criminale che si arricchisce sulla pelle della popolazione. Denunciare, infine, il moralismo di una certa politica che troppo spesso stigmatizza il consumo di droghe senza preoccuparsi di elaborare una strategia seria di contrasto al fenomeno in modo olistico.

L’appuntamento è fissato per venerdì 4 novembre alle ore 16 in Piazza Casa Professa (ritrovo) da cui poi partirà un corteo per le vie dell'Albergheria. LA CURA CREA INDIPENDENZA!

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