I fratelli George e Alfred Degiorgio sono stati condannati a 40 anni di prigione dal giudice Edwina Grimaper per l'omicidio nel 2017 della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa dal tritolo piazzato, in pieno stile mafioso, nella sua macchina il 16 ottobre 2017, per via delle sue inchieste che più volte avevano messo all’angolo faccendieri milionari e membri del governo maltese implicati in tangenti e conti off shore.
I due sicari si sono dichiarati colpevoli alla prima udienza del processo e sono stati condannati per aver fabbricato, piazzato e fatto esplodere la bomba che uccise la giornalista maltese. Dovranno inoltre pagare le spese processuali e restituire i proventi del crimine.
I Degiorgio erano stati arrestati ai primi di dicembre 2017, appena 42 giorni dopo l’omicidio, grazie al lavoro congiunto delle polizie di mezzo mondo, a cominciare da Fbi, Europol e Scotland Yard, con la collaborazione dei corpi di Italia, Finlandia, Olanda e Francia.
"La loro posizione è cambiata...si dichiarano colpevoli", ha detto il loro legale, Simon Micallef Stafrace. Questa mossa gli ha sostanzialmente evitato l'ergastolo poiché sono stati accettati i termini di un patteggiamento raggiunto tra gli avvocati della difesa e l'accusa.
Inoltre se durante il periodo di detenzione manterranno la buona condotta potranno lasciare le patrie galere dopo aver scontato poco meno di 25 anni.
I due fratelli per quasi quattro anni avevano mantenuto il silenzio, nonostante le accuse e le rivelazioni nei loro confronti di tre pentiti: l’intermediario di morte, l’ex tassista ed usuraio Melvin Theuma, che ha ottenuto il condono tombale per le prove che hanno incastrato anche il mandante Yorgen Fenech, e il loro complice Vincent Muscat (il loro autista e tuttofare, che ha patteggiato 15 anni di carcere).
Theuma sostiene che l'omicidio sia stato commissionato dall'uomo d'affari Yorgen Fenech, che deve ancora essere processato. Fenech ha negato le accuse.
Robert Agius - conosciuto come Ta' Maksar - e Jamie Vella separatamente sono accusati di aver fornito la bomba usata per uccidere Caruana Galizia. Anche loro hanno negato le accuse.

Foto © Ethan Doyle White

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