Il segretario del PD, Enrico Letta ha annunciato le sue dimissioni

"Ignorare il tema disuguaglianze, mafie e Sud è stato, politicamente parlando, un crimine. Al netto del fatto che Enrico Letta ha ereditato un partito disastrato e sarebbe ingeneroso addossare solo a lui la responsabilità di questa situazione. Affrontare l'elettorato meridionale parlando solo di temi nobili ma sicuramente non centrali per i problemi del Mezzogiorno ha avuto conseguenze catastrofiche per il Pd". A dichiararlo è stato il massmediologo e giornalista Klaus Davi. "La scomparsa dall'agenda della lotta alla mafia, che è un sinonimo di lotta alle disuguaglianze e alla dittatura economica della 'Ndrangheta, e il flirt con i ceti ricchi del Nord hanno fatto il resto. Il Partito democratico - ha concluso - non ha ascoltato il disagio e la sofferenza ma ha solo impartito lezioni; ora la lezione gliel'ha data l'elettorato". Dopo la débâcle del Partito democratico alle elezioni politiche, Enrico Letta ha annunciato stamattina la convocazione del congresso e, soprattutto, ufficializzato il fatto che non correrà per la segreteria. “Non mi ripresenterò candidato”, ha detto. “La mia leadership terminerà non appena ne sarà individuata un’altra”. Non si dimetterà subito, per “assicurare con spirito di servizio la guida del Pd”. Sarà “un congresso di profonda riflessione, sul concetto di un nuovo Pd che sia all’altezza di questa sfida epocale, di fronte a una destra che più destra non c’è mai stata”. Il segretario del PD non ha nascosto la sua preoccupazione per il risultato elettorale. “Siamo fortemente alternativi a questa destra, noi vigileremo e saremo determinanti e intransigenti nel nostro essere italiani dentro l’Europa”, ha detto. “Mi ha molto preoccupato che c’è stato un grande entusiasmoa proposito dell’esito elettorale italiano, “ma nell’Europa sovranista”. È un risultato che “sposta gli equilibri europei”. Quindi Letta ha chiesto tempi rapidi nella formazione del prossimo esecutivo: “Spero che il governo Meloni nasca nei tempi più rapidi possibili, c’è una legge di bilancio da fare”, ha detto. Letta ha dato la colpa del fallimento a Giuseppe Conte. “Ci siamo battuti in tutti i modi per evitare questo esito”. “Se siamo arrivati al governo Meloni è per via del fatto che il leader M5s ha fatto cadere Draghi”. Quindi ha annunciato: “Faremo un’opposizione dura e intransigente. La faremo con tutte le nostre forze. Siamo capaci, l’abbiamo già fatta e la rifaremo”.

Fonte: Adnkronos

Foto © Imagoeconomica

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