"Nel corso della campagna elettorale sono riapparsi personaggi, come Cuffaro e Dell'Utri, che hanno avuto un ruolo determinante nella scelta delle candidature. Come si spiega il consenso e il seguito di cui godono?". Lo afferma una nota del consiglio direttivo del Centro Impastato. "Ai candidati - prosegue la nota - non chiediamo dichiarazioni antimafia, ma progetti che mettano al centro la lotta alla mafia, costruendo alternative: sul piano economico: con un piano di sviluppo per Palermo e l'area metropolitana, con la riqualificazione delle periferie, fondato sull'occupazione e sul soddisfacimento di bisogni elementari, come il diritto al lavoro e i diritti del lavoro; sul piano politico, con forme permanenti di partecipazione della società civile, per esempio con il bilancio partecipato per assicurare il buon uso della spesa pubblica". E ancora: "sul piano amministrativo, con servizi efficienti e sottratti alle pratiche clientelari, amministratori capaci e competenti; sul piano educativo, con modelli di educazione permanente, le scuole come spazi aperti al territorio e gli asili nido comunali al centro e nelle periferie, a cominciare da un quartiere-simbolo come Brancaccio". "Il problema della casa continua a essere un'emergenza permanente e va inserito all'interno del riassetto urbanistico e di un consumo del suolo rispettoso dell'ambiente. Permanenti sono disservizi come la viabilità e il trasporto pubblico, la raccolta dei rifiuti e la scandalosa mancanza di sepolture. A Palermo ci sono problemi sia per i vivi che per i morti. C'è una reale volontà di affrontarli e risolverli? Non servono a nulla impegni generici e dichiarazioni di buona volontà. Ci vuole un programma, concreto e realizzabile, reperendo le risorse necessarie. Su questa base valuteremo le candidature all'amministrazione della città”, conclude la nota.

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy