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"Mi fa più paura questa Mafia silente che ha messo le mani sull'economia, che alimenta diseguaglianze, crea sacche di degrado. La parentesi corleonese è finita e Cosa nostra è tornata all'antico. Una Mafia che tradizionalmente ha trattato con lo Stato, difficile da individuare, strisciante che si annida dove ci sono le risorse. Oggi più che mai il metodo Falcone di seguire i soldi è l'unica arma per contrastarla". Claudio Fava mette in guardia dai pericoli della Mafia 2.0 che non spara più se proprio non ne è costretta, che si è contornata di giovani professionisti in grado di convogliare le risorse illecite in Start-up, aziende tecnologiche, finanza pulita. Uno spaccato preoccupante secondo il presidente della commissione antimafia siciliana alla vigilia del trentennale della strage di Capaci. "Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza di Appello del processo trattativa Stato-Mafia, ma è già chiaro che se le responsabilità penali dei singoli possono essere venute meno, non credo si arriverà al riduzionismo della ricostruzione storica. La trattativa è fuori dubbio che ci sia stata".

Foto © Imagoeconomica

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