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L’assemblea del Centro studi Pio La Torre, nell’anno in cui si commemora il quarantesimo  anniversario dell’assassinio di Pio La Torre, politico impegnato nella ricerca della tutela dei più deboli e contro ogni uso della politica a vantaggio di poteri forti e criminali, chiede a tutti i candidati di assumere una chiara posizione sul tema della legalità e dell’antimafia rifiutando pubblicamente, prima di tutto, ogni sponsorizzazione da uomini pregiudicati per collusione col sistema politico-mafioso e facendo conoscere i propri programmi di contrasto e di prevenzione antimafia sul piano culturale, politico e amministrativo.
Le mafie, vecchie e nuove, con la violenza fisica (o la minaccia del suo uso) e con la corruzione, storicamente hanno dimostrato che il loro arricchimento produce l’impoverimento delle comunità di origine e dei nuovi insediamenti territoriali che li accolgono, rendendo debole l’azione del governo comunale.
Palermo, la Sicilia e l’Italia hanno pagato un prezzo altissimo in vite umane e sottosviluppo  economico e sociale a causa della corruzione politico-mafiosa che ha rubato fondi pubblici e diseducato interi settori della pubblica amministrazione al corretto ed efficiente utilizzo del denaro pubblico.
La richiesta a ogni candidato a sindaco di una posizione chiara contro i pericoli di infiltrazioni mafiose e corruttive diventa indispensabile considerando anche l’arrivo dei fondi del PNRR che sono sicuramente un ricco boccone per poteri corrotti e mafiosi. 
Poiché un operato attivo a tutela della legalità, efficienza e trasparenza presuppone misure di prevenzione amministrative, si sollecitano i candidati a sottoscrivere ed applicare protocolli di legalità tra le istituzioni e tra queste e le rappresentanze delle forze sociali ed economiche per la programmazione dei servizi socio-sanitari, dello sviluppo urbanistico ecocompatibile, dell’uso sociale dei beni confiscati, degli appalti, dell’adozione di White list per la scelta dei contraenti, della collaborazione col mondo della scuola, della conoscenza e della cultura.
L’assemblea del Centro Pio La Torre ritiene che l’impegno richiesto costituisce azione concreta per impedire che mafie e corruzione tornino al governo di Palermo.
Il quinquennio 2022-2027 può essere un periodo di crescita della città o può segnare un punto di non ritorno per i tanti giovani, adulti ed anziani che vi abitano.

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