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"Da tempo il Movimento 5 Stelle è al lavoro in temi di usura ed estorsione, fenomeni acuiti dalla pandemia e che ora rendono anche più problematica la ripresa. Non passa giorno senza leggere di arresti di criminali per usura ed estorsione e sequestri di ingenti capitali illeciti; questi volumi, se da un lato ci confortano sulla reazione di forze dell'ordine e magistratura, ci danno la dimensione di un fenomeno in grado di minare alla base ampie aree della nostra economia. Il M5Stelle sta avviando un ciclo di audizioni per sentire i testimoni diretti, in primis le vittime, al fine di aggiornare la legge antiusura (legge 108 del 1996) alle evoluzioni intercorse a oltre 25 anni dalla sua promulgazione". È quanto affermato ieri dai deputati e senatori M5S del gruppo di lavoro su usura. "Il quadro che emerge già dalle prime testimonianze conferma le preoccupazioni condivise in diversi incontri con i Commissari Antiracket e Antiusura, fino ai recenti colloqui con il prefetto Cagliostro - hanno specificato -. Oltre ad imporre il pizzo e a riciclare enormi capitali illeciti, attraverso i prestiti ad usura nei confronti di imprenditori in difficoltà, la criminalità organizzata si sta impossessando di asset strategici della nostra economia: le mafie hanno sviluppato reti capillari per sfruttare questo sistema per acquisire consenso (rispetto al credit crunch bancario) e come forma di controllo del territorio. Milioni di famiglie e di piccole e medie imprese sono (o rischiano di cadere) sotto il giogo degli usurai".
"Il reddito di cittadinanza ha rappresentato uno strumento importantissimo di prevenzione che, ben oltre il restituire dignità, ha letteralmente sottratto il futuro di intere generazioni alle grinfie delle mafie. Restano tuttavia da potenziare gli strumenti di prevenzione e repressione indicati dalla L. 108 del 1996 - hanno sottolineato i 5Stelle del gruppo di lavoro su usura -. Abbiamo da tempo allo studio una proposta di riforma che introduca: il codice rosso antiracket e antiusura che renda tempestiva l'azione di tutela; l'accesso al Fondo di Solidarietà per tutti coloro che denunciano l'usuraio; forme di tutoraggio per chi fruisce dei fondi di prevenzione e di solidarietà; l'abbattimento dei tempi di erogazione dei benefici economici".
E ancora: “Come si vede il fattore tempo è fondamentale: serve arrivare prima dell’usura e, quando questa si è già perpetrata, dare subito i sostegni alle vittime, perché l'imprenditore che denuncia e si costituisce parte civile deve potersi subito riaccreditare nel circuito legale del credito. È ora di agire: il Movimento 5 Stelle intensificherà gli incontri con le Associazioni che sul territorio svolgono un lavoro esemplare, con le istituzioni pubbliche e le associazioni delle categorie produttive. A tal proposito, abbiamo attivato una casella e-mail alla quale scrivere per essere auditi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Presto sarà on-line una piattaforma specificamente dedicata". "L'attuale sistema ha mostrato i suoi limiti - hanno concluso -; è necessario dunque aprire rapidamente una nuova fase perché nel Movimento 5 Stelle è chiaro che dietro una impresa sana c'è lavoro onesto e nelle famiglie serene ci sono bambini sorridenti che crescono con la fiducia nello Stato”.

Foto © Imagoeconomica

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