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I sopralluoghi tra i palazzi storici e il Parco della Biodiversità

“La terra senza”. È il titolo del film del celebre artista Moni Ovadia. Un esordio, il suo, dietro la macchina da presa. Una storia nata e ambientata nella città di Catanzaro, che affonda le sue radici in un testo teatrale della scrittrice Anna Vinci. L’omonimo spettacolo fu prodotto nel 2008 dalla Fondazione Politeama, nell’ambito dell’allora stagione dei “Teatri di maggio”, e il protagonista sul palco era l’attore catanzarese Carlo Greco. Quest’ultimo tornerà a vestire i medesimi panni nella versione cinematografica che la produzione ha voluto fortemente restasse ancorata alla città. Le riprese partiranno a marzo nella città di Catanzaro che ha accolto il progetto nel migliore dei modi.

Assieme al giovane attore Aurelio D’Amore, all’aiuto regia Stefano Casertano e al location manager Gianlorenzo Franzì, nella giornata di ieri Ovadia e il produttore Rean Mazzone - già produttore de “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco - hanno tenuto una giornata di sopralluoghi in quelli che potrebbero essere i set dell’abitazione all’interno del quale si svolge la storia di un ritorno a casa, in Calabria, da dove si era fuggiti tanti anni prima, e dell’incontro-scontro tra fratello e sorella divisi da scelte di vita così diverse. La troupe sta cercando palazzi storici, nel cuore della città, che abbiano conservato un fascino antico e suggestivo.
In mezzo anche una visita a Palazzo de Nobili, dall’amministrazione comunale è arrivato il pieno supporto logistico e organizzativo in vista dell’avvio alle riprese.

Siamo lieti ed orgogliosi – hanno detto ieri il vicesindaco Gabriella Celestino e il presidente del Consiglio comunale Marco Polimenidi poter ricevere l’attenzione di un artista del calibro di Moni Ovadia e del produttore Rean Mazzone che hanno manifestato la volontà di girare interamente il lungometraggio nella nostra città, nel rispetto dell’originale testo teatrale ambientato a Catanzaro con protagonista un nostro apprezzato concittadino come Carlo Greco”. E ancora: “L’amministrazione si è già messa in moto per supportare la produzione nella ricerca delle location e garantire tutti i provvedimenti inerenti alla viabilità nelle aree che saranno interessate dalle riprese nelle prossime settimane”.

Si tratta di un progetto che “viene da lontano e che abbiamo voluto trasportare al cinema affidando la regia a Moni Ovadia. Un film molto attuale, sono sicuro che la città ci darà tutto il sostegno possibile e il primo approccio è stato estremamente positivo. Penso sia tra le cose migliori da produrre in questo periodo così complesso e difficile che attraversiamo”, racconta Mazzone ai microfoni di Catanzaroinforma.it. Nel cast ci sarà anche un apprezzato e conosciuto volto femminile come Donatella Finocchiaro. Per Moni Ovadia è un’esperienza unica. “È stata una prima giornata proficua e intensa di sopralluoghi, di incontri fertili e di grande empatia dal punto di vista umane. Un progetto che nasce sotto una buona stella, Catanzaro mi ha sorpreso e sono felice di poter trascorrere le settimane di riprese con gli amici e le persone che via via incontreremo e con cui potremo stabilire un rapporto di complicità. Non gireremo qui per caso, abbiamo scelto la città come set per un preciso pensiero, una tensione, una risonanza forte col tessuto urbano”, ha detto il regista.

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