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20211204 soldi p2Sabato 4 dicembre 2021 avrà a luogo a Torino la prima presentazione nazionale del libro ‘I soldi della P2 - Sequestri, casinò, mafie e neofascismo. La lunga scia che porta a Licio Gelli (Antonella Beccaria, Fabio Repici e Mario Vaudano, Paper First Editore). L’evento avrà luogo alle ore 16.30 presso la Fabbrica delle ‘E’ in corso Trapani 91/b a Torino ed è organizzato dal Movimento Agende Rosse (gruppo ‘Paolo Borsellino’) in collaborazione con l’associazione Libera. Il tutto si svolgerà nel rispetto delle normative anti-covid e sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.19luglio1992.com e sui canali social del Movimento Agende Rosse.
Giancarlo Caselli (ex procuratore della Repubblica di Torino) e Davide Mattiello (consulente della Commissione parlamentare Antimafia) dialogheranno con gli autori del libro Antonella Beccaria (giornalista e scrittrice) e l'avvocato Fabio Repici. L’incontro sarà moderato dal giornalista Ettore Boffano ed introdotto da Carmen Duca (coordinatrice del gruppo Agende Rosse ‘Paolo Borsellino’ di Torino). Paola Caccia e Maria Josè Fava (referente di Libera Piemonte) porteranno i loro saluti in apertura all’incontro.
Nel libro vengono riportate le storie di Vittorio Occorsio, Bruno Caccia e Giovanni Selis, tre magistrati le cui inchieste sono arrivate a toccare i fili dell'alta tensione. Vittorio Occorsio è stato trucidato a Roma dai colpi di mitra di Pierluigi Concutelli, Caccia invece è stato ammazzato a Torino da un commando ‘ndranghetista ancora non identificato mentre Giovanni Selis era miracolosamente scampato ad Aosta a una bomba piazzata sotto la sua auto, tuttavia non essendosi mai ripreso dall'accaduto si uccise pochi giorni dopo impiccandosi nella sua cantina.
Tutti loro nel corso delle loro inchieste avevano scorto un filo nero che legava il fenomeno dei sequestri di persona a quello del riciclaggio di denaro; il mondo dei casinò a quello dell’eversione neofascista e della criminalità organizzata. Ed è proprio dietro quel filo nero che si è riusciti a scorgere la mano della holding criminale della P2 di Licio Gelli.

Fonte: 19luglio1992.com

 

 

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