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"Oltre che esprimere massima solidarietà all'imprenditore, non posso che preannunciare un prossimo ritorno a Foggia della commissione antimafia, al fine di coordinare un lavoro di stimolazione culturale e sociale sul territorio, al fine di fare capire che l'omertà è la migliore alleata di questi criminali". Così su Facebook il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, Nicola Morra, con riferimento alla situazione che si è venuta a creare nella provincia di Foggia, in seguito all'intimidazione ai danni di un imprenditore della capitanata a cui è stato incendiato un capannone a San Severo (Foggia), paese in cui sono avvenuti 2 omicidi questa estate. Il comune capoluogo è già stato sciolto per mafia. "Neppure una settimana fa partecipavo ad un dibattito pubblico a Rocchetta Sant'Antonio, in provincia di Foggia, per ribadire quanto si debba prendere consapevolezza della virulenza della quarta mafia cosiddetta, quella foggiana, insieme al Procuratore Capo dottor Vaccaro ed al Vescovo di Cerignola, don Luigi Renna", dice Morra. "E poco fa mi comunicano che l'imprenditore Lazzaro D'Auria, sotto scorta per aver denunciato richieste estorsive da parte appunto della mafia foggiana, è stato oggetto di gravissima intimidazione, con l'incendio di un suo capannone con danni per milioni di euro ed un dipendente intossicato dai fumi del rogo", conclude Morra.

Foto © Imagoeconomica

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