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Ieri ad Aci Trezza si è consumato l’ennesimo femminicidio: la vittima si chiamava Vanessa Zappalà, era una ragazza di 26 anni, uccisa dall’ex compagno Antonino Sciuto di 38 anni. Il numero delle violenze e degli assassini nei confronti di donne e di giovani ragazze sale gravemente e in maniera preoccupante a 41 solo quest’anno. Un dato che dovrebbe destare l’allarme in tutta la società civile.
La coppia Zappalà e Sciuto per un periodo aveva convissuto, Vanessa aveva subito varie violenze domestiche da parte del compagno e per questo motivo lo aveva mandato via di casa. Da quel momento la donna lo aveva sorpreso più volte appostato con la macchina sotto casa o mentre la pedinava. Le amiche della giovane l'avevano spronata a fare attenzione all'ex compagno e ad allontanarlo: così lei per tutelarsi aveva deciso di denunciarlo per stalking lo scorso giugno, ma aveva ottenuto dal gip della Procura di Catania solo il divieto di avvicinamento, ma non gli arresti domiciliari (ritenuti non necessari).
Purtroppo nella notte tra il 22 e il 23 agosto, durante una passeggiata notturna sul lungomare in compagnia di amici, la donna, vedendo arrivare l’ex compagno, gli è andata incontro con il desiderio di voler chiarire la situazione, e lui le ha sparato diversi colpi in testa e ferendo anche un'altra ragazza alla spalla.


sciuto antonino da today it


Antonino Sciuto subito dopo l’accaduto si è messo in fuga dai carabinieri (i quali avevano diffuso le fotografie dell'aggressore), e giunto nelle campagne di Trecastagni si è tolto la vita. Il suo cadavere è stato ritrovato ieri,  impiccato in un casolare di contrada Trigona.
Quella di Vanessa Zappalà è soltanto l'ultimo, drammatico caso di femminicidio. Nell’ultimo anno in Italia è stata uccisa una donna ogni 3 giorni, per un totale di 41 femminicidi nel 2021. La morte della giovane Vanessa Zappalà si somma alla lunga lista dei reati che colpiscono la libertà delle donne. Picchiate, sfigurate, accoltellate, massacrate da uomini possessivi, violenti e gelosi (coniugi ed ex coniugi nella prevalenza dei casi).
Eppure, malgrado l'evidenza dei fatti, il 23% della popolazione italiana nega ancora che la violenza sulle donne e la disparità dei loro diritti sia un reale problema.
È necessario che lo Stato italiano tuteli la sicurezza delle donne, per evitare che succeda ancora e che la situazione degeneri nel peggiore degli scenari. 41 femminicidi nel 2021: questo numero dell'orrore va azzerato!

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