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Il ritocco di Francesco Gaetano Caltagirone, salito al 2,8% ma con opzioni fino al 5% in Mediobanca esercitabili tra il 20 agosto e il 17 settembre, spinge il titolo in Piazza Affari, che dopo un avvio piatto segna un rialzo del 2,22% a 9,75 euro. Bene anche Generali (+1,71% a 16,67 euro) di cui Caltagirone controlla già il 5,6%, che va a sommarsi alla percentuale sulla partecipazione di Mediobanca nel leone di Trieste (12,93%).
La scalata in Mediobianca è importante e il pacchetto potenziale, se affiancato a quello di Leonardo Del Vecchio che è da un anno prima forza nella banca d’affari milanese con il 19%, potrebbe spingersi a un soffio dal 25%. Numeri di rilievo.
Affermatosi tra immobiliare e costruzioni, Caltagirone poi ha diversificato nei servizi municipalizzati e nella finanza: e negli ultimi 15 anni ha comprato e poi venduto quote rotonde in Bnl, Mps, Unicredit.
Dietro le quinte ipotesi e interpretazioni si sprecano. Caltagirone, specie se crescesse al 5%, secondo alcuni addetti ai lavori potrebbe persino chiedere spazio nella governance di Mediobanca.
Col titolo in rialzo del 2% a 9,47 euro la capitalizzazione della banca, primo azionista delle Generali, si attesta a 8,64 miliardi di euro. A questi prezzi la quota potenziale del costruttore ed editore romano vale 432 milioni. "Le mosse di Caltagirone e del Vecchio sostengono il titolo, che tratta su valutazioni attraenti e con fondamentali solidi", osservano gli analisti di Equita. Data la presenza di entrambi gli imprenditori anche nel capitale delle Generali, la Borsa guarda ovviamente anche alla compagnia assicurativa che guadagna l'1,65% a 16,66 euro e capitalizza, a questi livelli, 26,3 miliardi di euro. Rispetto a Mediobanca, che non ha il Cda in scadenza, l'attenzione è tutto concentrato sulle Generali. Il primo appuntamento in agenda è il Cda del 2 agosto sui conti semestrali che saranno diffusi e presentati il giorno successivo alla comunità finanziaria. La partita del rinnovo del boad del Leone vede le diplomazie già al lavoro ma entrerà nel vivo dopo l'estate. E' al consiglio di settembre che si dovrà arrivare con un'idea su quale strada seguire per stendere la lista dei candidati, a partire dall'ad.

Foto © Imagoeconomica

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