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Gli agenti hanno rivenuto il 22 giugno a seguito di un'attività di controllo, 5 telefoni cellulari (tra i quali anche smartphone di ultima generazione), schede SIM, un buon numero di carica batteria e diversi cavetti usb. Gli oggetti erano stati nascosti dentro un tubo di plastica simile a quelli utilizzati per lo scarico di acque piovane e rendere ancor più preoccupante l’episodio è stato il ritrovamento anche di una decina di lame per seghetto.
“Quanto verificatosi nella giornata odierna - ha dichiarato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria - non fa altro che confermare quanto da tempo ormai sosteniamo, cioè l’urgente necessità di potenziamento di uomini e mezzi in tutta la Sicilia. Proprio tre giorni fa abbiamo avuto un incontro con il Capo del Dipartimento ed il Direttore Generale del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria nel corso del quale abbiamo esternato la nostra seria preoccupazione per la grave carenza di uomini in tutta la Sicilia, che si aggira intorno a mille unità. Mercoledì giorno 23 giugno saremo impegnati dinanzi a tutte le Prefetture della regione Sicilia per portare a conoscenza anche l’opinione pubblica del disagio che il personale di Polizia Penitenziaria vive ormai quotidianamente, costernato da continue aggressioni ed eventi critici di ogni genere”.

Fonte: livesicilia.it

Foto © Imagoeconomica

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