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Oggi il 47esimo anniversario della bomba

Questa mattina con otto rintocchi delle campane in Piazza della Loggia, alle 10 e 12, e un successivo lungo e commosso applauso, sono state ricordate le vittime della strage di matrice fascista del 28 maggio 1974 a Brescia. E' iniziata così la giornata di commemorazione del 47esimo anniversario della Strage di Piazza della Loggia. Davanti alla stele che ricorda le otto vittime sono sfilate delegazioni e cittadini che hanno depositato corone di fiori.
"La Repubblica mai dimenticherà le vittime innocenti di Piazza della Loggia, l'incancellabile dolore dei familiari, la ferita profonda inflitta non soltanto alla città di Brescia ma a tutta la comunità nazionale. La strage del 28 maggio 1974 di matrice neofascista, accertata dai procedimenti giudiziari, era parte di un'azione eversiva che aveva lo scopo di indebolire la democrazia, colpire le libertà costituzionali, seminare paura e, in questo modo, ostacolare la partecipazione civile, sindacale, politica. Una catena di attentati terroristici minacciò in quegli anni le conquiste di civiltà, che gli italiani avevano con sacrificio raggiunto dopo il fascismo e la guerra". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è espresso in occasione del 47° anniversario. "La Repubblica - afferma Mattarella - seppe reagire alla disumanità dei terroristi e ai miti autoritari che li ispiravano con l'unità del popolo che è rimasta presidio del bene comune in tutti i momenti più difficili della storia nazionale. Grazie all'unità degli italiani la democrazia, le libertà, i diritti sono riusciti a prevalere. Nel giorno dell'anniversario, la memoria dell'attentato e della ferma risposta della Repubblica si unisce al sentimento più intenso di solidarietà verso le persone che hanno sofferto per la scomparsa dei loro cari, dei loro amici, dei loro compagni di lavoro. Alla vicinanza nei loro confronti si aggiunge la riconoscenza per l'impegno civile profuso da tanti in nome della verità e della giustizia".

Le nuove indagini
Sulla strage da Brescia è intervenuto anche il procuratore generale Guido Rispoli parlando delle due inchieste ancora aperte: "Dopo l'estate ci sarà in contemporanea la chiusura delle due indagini sulla Strage di Piazza della Loggia". Una delle inchieste è quella aperta dalla Procura minorile e che riguarda Marco Toffaloni, minorenne nel 1974, e l'altra della Procura ordinaria che vede indagato Roberto Zorzi. Il primo è residente in Svizzera e il secondo negli Stati Uniti. "Dopo la chiusura indagini credo che entro fine anno si possa esercitare l'azione penale" ha aggiunto Rispoli. "L'ipotesi è che siano due soggetti coinvolti nell'esecuzione materiale della Strage di Piazza Loggia. Toffaloni era in piazza secondo le indagini. Entrambi li riteniamo legati all'estrema destra e vicini a Carlo Maria Maggi" ha spiegato all'ANSA il procuratore generale di Brescia. "Essendo entrambi residenti all'estero ci servirà un aiuto da parte dello Stato anche per la fase delle notifiche. Se avessi incontrato il Ministro Cartabia oggi gliene avrei parlato" ha concluso Rispoli.

In foto: Piazza della Loggia pochi istanti dopo l'esplosione

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