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La galleria del pentito di Cosa nostra a sorpresa nella città

I quadri del pentito e oggi pittore Gaspare Mutolo saranno ospiti nelle vetrine di Mastro Artista ad Arezzo per le prossime tre settimane. Si tratta di una mostra molto particolare nata dalle mani di un uomo altrettanto particolare. “Asparino”, in passato è stato un feroce killer di Cosa nostra palermitana nonché autista di Totò Riina, con il quale ha trascorso, tra l’altro, un periodo insieme in carcere. Mutolo, il cui nome è salito alla ribalta, oltre che per il suo pentimento nel 1991 dopo il lungo trascorso da sicario di mafia (a lui sono attribuiti una ventina di omicidi), anche per il durissimo litigio avuto sempre con Riina al Maxiprocesso, ha pagato da tempo il suo conto con la giustizia e oggi è un uomo libero. In località segreta vive da anni di pittura. Una passione, questa, nata nel periodo in cui era detenuto in cella e maturata in simbiosi con il suo cambio radicale come uomo. “Quando sono davanti alla tela dimentico di esistere”, afferma. Nonostante le difficoltà dovute a una vita sotto protezione il pentito riesce a dipingere i suoi quadri e a creare sempre di nuovi lavori che mette in vendita e il cui ricavato - una buona parte di esso - viene donato in beneficenza. 81 anni, Gaspare Mutolo, dice di seguire la fede e l’arte. Aspetti che congiuntamente al suo passato contraddistinguono i suoi lavori unici nel suo genere. La storia di Mutolo è stata oggetto anche di un documentario cinematografico di Franco Maresco dal titolo "Belluscone". La pittura per Mutolo è l’unico amico che non solo non lo ha mai tradito, ma anche l’unico con cui trascorrerebbe l’intera giornata. Con il suo pennello l’ex mafioso raffigura in stile naif i paesaggi siciliani, il mare, i tetti rossi delle case di Mondello, i campi di papaveri, la piovra con i suoi tentacoli che è la mafia (quadro dal quale gli viene attribuito il soprannome di “Picasso della piovra”). Sono i colori e le immagini di quella città che tanto ama, Palermo, e che dopo aver deciso di contribuire a ricostruire pezzi di verità collaborando con Giovanni Falcone, prima, e con Paolo Borsellino, poi, ha consapevolmente accettato di dover abbandonare.

Fonte: lanazione.it

Visita: gasparemutoloarte.it

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