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E’ una pioggia di polemiche quella che si è abbattuta sul Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra a seguito di un episodio, su cui sono ancora in corso accertamenti, avvenuto al centro vaccini dell'Asp di Cosenza, in contrada Serra Spiga, il 20 marzo scorso.
Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, il presidente del centro vaccini di Cosenza Mario Marino sarebbe stato la vittima di un presunto attacco verbale del presidente Morra, il quale si sarebbe presentato al centro da lui diretto alzando la voce per “sapere come erano andate a finire le prenotazioni di due suoi parenti.”. Inoltre Morra avrebbe inveito furiosamente anche contro il personale sanitario del centro. “Non contento - ha affermato il dottore - ha chiamato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e Guido Longo, commissario ad acta della Regione Calabria, lamentandosi con loro che a Cosenza la campagna di vaccinazione andava a rilento e che non ci sono persone all’altezza per gestire questa emergenza". Inoltre - secondo quanto riportato da il Corriere della Sera - il senatore prima di andare via avrebbe lasciato il dottore Marino sul divano con un dolore al petto il quale avrebbe necessitato successivamente dell’intervento di un cardiologo. A seguito di ciò il dottore Marino starebbe valutando la possibilità di querelare il presidente dell’Antimafia per abuso di potere.
A seguito di tali accuse il presidente Morra ha rilasciato delle note e un video sulla sua pagina Facebook in cui ha rilasciato delle dichiarazioni su quanto avvenuto  "Sabato mattina, 20 marzo, mi sono recato presso l'azienda sanitaria provinciale (Asp) di Cosenza in viale degli Alimena per fare un controllo, esattamente come ho fatto ad ottobre scorso sempre nei locali di Serra Spiga e nei sette giorni addietro quando ho incontrato il Commissario dell'Asp di Cosenza per offrire la mia disponibilità nel sostenere l'azione vaccinale. Lì ho incontrato il Dott. Mario Marino responsabile della centrale operativa territoriale, l'ho messo telefonicamente in contatto con il Sottosegretario Pierpaolo Sileri, con il Dott. Giuseppe Longo Commissario alla sanità per la regione Calabria e con il Dott. Vincenzo La Regina Commissario dell'Asp cosentina al fine di migliorare il servizio prenotazione e tutto quanto riguardi la somministrazione vaccinale in Calabria. Ho dovuto prendere atto che le modalità di prenotazione non sono efficaci soprattutto per chi, magari anziano, non ha dimestichezza con internet ed i siti-web", e ancora, "riguardo alle polemiche: mi farebbe piacere che mi si spiegasse come avrei perorato la causa dei miei suoceri e secondo altri, dei miei genitori. Purtroppo i miei genitori e mio suocero sono venuti a mancare tempo fa, mentre mia suocera si è già vaccinata quindici giorni addietro poiché rientrante per ragioni anagrafiche nelle categorie a rischio", ha rimarcato l'ex pentastellato.
Inoltre il senatore, nel suo video, ha anche spiegato alcuni passaggi: “Io e il dott. Marino ci siamo salutati con il pugno, come simbolo di un’intesa trovata nel contrasto alla pandemia. Ed era in piedi davanti a me, stava benissimo”.
Oltretutto l’ispezione, ha spiegato ancora il presidente della commissione Antimafia, "E' avvenuta a seguito di segnalazioni di cittadini che mi chiedevano d'intervenire vista la scarsità di vaccini ricevuti dai calabresi e, quindi, anche in provincia di Cosenza. Non vedo nulla di strano se il Presidente della Commissione parlamentare antimafia, parlamentare eletto in Calabria, si interessa ed interviene per cercare di aiutare il sistema delle vaccinazioni che in Calabria fa acqua da tutte le parti - lo dicono i numeri. Nonostante ad oggi la macchina di somministrazione del vaccino funzioni poco e male, questi scarsi risultati non hanno in alcun modo scalfito le retribuzioni dei dirigenti che dovrebbero garantirci ben altri numeri per le vaccinazioni e ben altri livelli d'assistenza sanitaria in un'azienda sanitaria provinciale con circa 1 mld di debiti!".
Concludendo il senatore Morra ha dichiarato che, "L'ispezione eseguita sabato è una prerogativa di un parlamentare e penso sia dovere di qualunque rappresentante delle Istituzioni provvedere affinché il diritto alla salute venga rispettato anche in Calabria, anche in provincia di Cosenza". 

Foto © Imagoeconomica
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